Il dolore della dentizione infantile non va trattato con i farmaci
In un comunicato pubblicato sulla pagina del suo sito dedicata ai consumatori, la Food and drug administration (Fda) ha invitato gli operatori sanitari a non consigliare prodotti con anestetici locali per alleviare il dolore della prima dentizione perché potrebbero nuocere alla salute del bambino. Il rilievo dell'ente statunitense nasce dall'abitudine di applicare sulle gengive, durante il periodo dell'eruzione di denti, sostanze farmacologicamente attive a base di benzocaina o di lidocaina al 2% in soluzione orale rivelatesi tossiche in età pediatrica. La dentizione è un processo fisiologico dell'infanzia a cui sono attributi, a volte erroneamente, sintomi come disturbi del sonno, diminuzione dell'appetito, congestione, tosse, vomito e diarrea tipici invece dei momenti di cambiamento in questa fase della vita del bambino. L'uso da parte dei genitori, o di chi si prende cura del piccolo, di gel anestetici o di altri preparati liquidi analoghi, specie se impiegati in dosi eccessive, per contrastare i fastidi può infatti scatenare una rara ma grave, e talvolta fatale, condizione chiamata metaemoglobinemia in cui la quantità di ossigeno trasportato attraverso il flusso sanguigno si riduce notevolmente. I bambini sotto i 2 anni di età sembrano essere particolarmente a rischio di effetti avversi da qui l'invito dell'Fda a evitare rimedi che non si siano dimostrati del tutto innocui. Perché interessa il farmacista: per alleviare il disagio della dentizione è utile suggerire opzioni più sicure come l'anello di dentizione refrigerato o il massaggio delle mucose gengivali con le dita.
Marvi Tonus
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