Una revisione di studi sulla sicurezza condotta su pazienti in trattamento con il farmaco antiasmatico omalizumab ha evidenziato un lieve aumento del rischio di effetti indesiderati a carico dell'apparato cardiocircolatorio. Basandosi su questi nuovi elementi, la Food and drug administration ha deciso di modificare le informazioni relative alle avvertenze e precauzioni d'uso del farmaco. Omalizumab è un medicinale disponibile nelle formulazioni in polvere più solvente, o in siringhe pre-riempite, da somministrare in iniezione per migliorare il controllo dell'asma grave persistente causata da allergia e orticaria persistente spontanea, in terapia aggiuntiva, non prima dei 6 anni di età. La prescrizione di omalizumab è indicata in presenza di un risultato positivo nel test cutaneo ad allergeni dell'aria, come pollini, muffe e acari, e di frequenti sintomi diurni o risvegli notturni. In particolare quando l'asma, non controllata adeguatamente dall'assunzione di corticosteroidi ad alte dosi e beta-2 agonisti per via inalatoria, porta a una ridotta funzionalità polmonare. Nella revisione, durata 5 anni, è emersa un'incidenza leggermente maggiore di effetti indesiderati cardiovascolari legati all'uso di omalizumab, inclusi attacchi ischemici transitori, infarti, dolori inattesi al torace, ipertensione polmonare e formazione di coaguli di sangue nei polmoni e nelle vene. Effetti indesiderati che non erano stati rilevati in 25 studi clinici randomizzati verso placebo ma che, tuttavia, l'Fda non ha considerato conclusivi per l'esiguità del campione e del follow-up. Perciò i pazienti possono continuare ad assumere il farmaco come prescritto chiedendo informazioni al medico. Perché interessa il farmacista: la decisione dell'Fda di modificare le avvertenze sull'aumento di rischio cardiovascolare con omalizumabè un'informazione da condividere con gli asmatici gravi, in particolare se cardiopatici.
Marvi Tonus
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