Iusfarma, da Tar Lombardia intervento su possibilità sconfezionamento prodotti industriali
Sullo sconfezionamento di prodotti industriali in farmacia c'è una recente sentenza del Tar Lombardia (n. 11 del 7.1.2015) da cui emerge un tentativo di dare risposta alla questione se «il farmacista possa allestire un preparato galenico magistrale utilizzando materie prime ricavate da un farmaco di produzione industriale, oppure deve utilizzare materie prime pure». A darne notizia l'Osservatorio Iusfarma, secondo cui «la motivazione decisamente sintetica del giudice amministrativo sembrerebbe rispondere affermativamente alla domanda». Iusfarma ripercorre «la vicenda portata al vaglio del giudice amministrativo da parte di una società farmaceutica» che «atteneva alla richiesta di annullamento della delibera di aggiudicazione della fornitura di nutrizione parenterale a domicilio (Ndp) a favore della vincitrice associazione temporanea di imprese (Ati) a cui afferiva anche una società fra farmacisti». Il Tar ha «statuito il principio che» «solo in casi eccezionali, in deroga alla regola generale dell'obbligo di Aic, è ammessa la commercializzazione di farmaci realizzati da una farmacia per uno o più determinati pazienti determinati che versano in circostanze particolari». E tra le considerazioni sulla base delle quali «il Tar ha ritenuto che la censura non fosse meritevole di apprezzamento» viene riportato il fatto che «le miscele create su prescrizione medica personalizzata rientrano tra le preparazioni galeniche magistrali; i medici possono prescrivere preparazioni magistrali esclusivamente a base di principi attivi descritti nelle farmacopee dei Paesi dell'unione europea o contenuti in medicinali prodotti industrialmente (art. 5 L. 94/1998); quindi è positivamente contemplato l'allestimento di una formula galenica attraverso l'uso di un principio attivo racchiuso in un medicinale prodotto industrialmente; le farmacie territoriali sono abilitate alla preparazione e dispensazione a domicilio delle miscele per la nutrizione artificiale (art. 8 d.lvo 502/92); l'allestimento di formule galeniche mediante utilizzo di principi attivi contenuti in farmaci prodotti industrialmente è subordinato al reperimento del principio attivo presso le aziende titolari del brevetto industriale (art. 68 d.lvo n. 30/2005)».
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