Farmaci e dintorni
29 Maggio 2015Flavanoli, sulforafano, curcumina, betulina, berberina, astaxantina e luteina. Tutte sostanze presenti in natura la cui azione è stata studiata su diverse patologie, dall'ambito cardiovascolare alla neurologia, in ricerche di nutraceutica con risultati che sono stati presentati al V Congresso nazionale della Società scientifica Sinut ospitato al Padiglione Italia dell'Expo di Milano. In particolare, nell'ipertensione ha destato grande interesse il cioccolato amaro per la presenza di flavanoli che dilatano le arterie e riducono la pressione, come dimostrato dal professor Howard Sesso di Harvard, coordinatore di un grande studio americano che per 4 anni ha seguito 18.000 persone. Nei soggetti in adulti autistici è stato notato che la somministrazione di sulforafano, componente di numerosi vegetali presenti nell'alimentazione umana, determinava un'ottima risposta comportamentale. In alcuni (circa il 10%), il comportamento si è quasi del tutto normalizzato. Nell'Alzheimer, la molecola nutraceutica più gettonata è la curcumina, derivata dalla curcuma, componente base del curry. Il meccanismo è tutt'altro che chiaro, ma dove si consuma curry l'Alzheimer è raro e ci sono migliaia di pubblicazioni di prestigio che includono il cancro, l'arteriosclerosi avanzata ed altre. Nella lotta all'obesità sono in studio nuove molecole come la betulina, estratta dalle betulle, che dimostrano di migliorare la dinamica del tessuto adiposo. Il Dnj, molecola estratta dalle more, agisce alterando l'assorbimento degli zuccheri e soprattutto la risposta a questi ultimi da parte dell'insulina. La berberina, prodotto impiegato per abbassare il colesterolo ma con una importante attività anche nella formazione del grasso. Nelle patologie oculari, sostanze come l'astaxantina, la luteina ed altri prodotti pigmentati sono efficacissimi nel prevenire le complicanze della degenerazione maculare. Dalla nutraceutica arrivano anche supporti per gli sportivi: il succo di barbabietola, per esempio, migliora molto il flusso arterioso alle gambe e può essere un significativo fattore di miglioramento negli sforzi prolungati e in caso di dolore muscolare la creatina si è dimostrata di grande aiuto.
Simona Zazzetta
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