Farmaci e dintorni
09 Febbraio 2016Un grande cambiamento nella gestione del diabete di tipo 1 nei bambini. Così è stata definita da Emanuele Bosi, docente di Endocrinologia e Diabetologia all'Università Vita-Salute presso l'Ospedale San Raffaele di Milano, la disponibilità di un nuovo dispositivo indossabile per la misurazione costante della glicemia: uno strumento tecnologicamente avanzato che elimina la routine delle punture sul polpastrello, facile da usare ed estremamente accurato. Si tratta del sistema di automonitoraggio flash "FreeStyle Libre" di cui è stato annunciato - durante il 9° Attd (Advanced technologies & treatments for diabetes) tenutosi nel capoluogo lombardo - l'ottenimento del marchio Ce ora anche per la popolazione pediatrica (bambini e ragazzi da 4 a 17 anni).
Il sistema è costituito da due componenti. Il primo è un piccolo sensore che si applica sulla parte posteriore del braccio, progettato per rimanere sul corpo fino a 14 giorni e che non necessita di alcuna calibrazione con puntura del dito (al contrario degli attuali sistemi di monitoraggio continuo della glicemia). Il secondo è il lettore che va fatto passare sopra il sensore, anche attraverso i vestiti, per visualizzare immediatamente sul display il valore attuale del glucosio, lo storico delle ultime 8 ore e una freccia che indica il trend glicemico. «La diponibilità di questo dispositivo per i bambini e i ragazzi rappresenta una svolta fondamentale» conferma Dario Iafusco, ricercatore del Centro regionale di Diabetologia "G. Stoppoloni" della Seconda università di Napoli. «Finora, grazie all'educazione ricevuta dai diabetologi pediatri, i bambini dovevano praticare in media 3-4 (fino a 5-6) controlli dei livelli glicemici attraverso micropunture sui polpastrelli, con possibilità di attutire progressivamente il senso del tatto. Una pratica che, tra l'altro, esige la ricerca di un luogo appartato e possibilmente l'uso di un disinfettante».
FreeStyle Libre non necessita di sangue per misurare la glicemia capillare «in quanto rileva il livello di glucosio sottocutaneo, correlato con la glicemia di 10-15 minuti prima» spiega Iafusco. Nel complesso, dall'uso del nuovo dispositivo deriva un miglioramento della qualità della vita sia dei ragazzi sia dei genitori i quali, come evidenzia un'indagine di "Opinion health", temono soprattutto le ipoglicemie gravi, le complicanze a lungo termine e affermano che: "un dispositivo che consente di monitorare i livelli di glucosio in modo più rapido e comodo migliora la vita dei genitori e li aiuta a gestire in modo più efficace la malattia dei loro bambini". Infatti «l'obiettivo ultimo non è solo essere informati e rassicurati sulla glicemia istantanea» sottolinea Bosi «ma il controllo della glicemia, ovvero impiegare le informazioni che provengono dal lettore per compiere azioni utili in senso terapeutico, il che significa iniettare più o meno insulina, fare una piccola corsa, magari rinunciare a una fetta di torta». Anche il medico è molto favorito nel suo lavoro di impostazione terapeutica nei follow-up. Ciò, continua Bosi, grazie alla disponibilità di «dati accurati di registrazione continua, elaborati attraverso il software "Agp" (Ambulatory glucose profile) che semplifica graficamente la loro lettura offrendo il profilo glicemico giornaliero espresso come mediana, le tendenze e la variabilità: informazioni da discutere con il paziente per condividere le decisioni sul trattamento».
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