Farmaci e dintorni
11 Maggio 2016Tra il 2010 e il 2012 sono tati spesi 73 miliardi di dollari in più per i farmaci di marca, e secondo uno studio pubblicato su Jama Internal Medicine la sostituzione terapeutica con composti chimicamente differenti all'interno della stessa classe di farmaci potrebbe contribuire a ridurre tali costi. «La sostituzione terapeutica è un modo controverso per migliorare l'efficienza del mercato farmaceutico in quanto viene vista da molte organizzazioni mediche come un attacco all'autonomia professionale» esordisce Michael Johansen della Ohio State University di Columbus che assieme alla coautrice Caroline Richardson della University of Michigan di Ann Arbor ha utilizzato i dati relativi a 107.132 persone tratti dal Medical Expenditure Panel Survey per stimare il potenziale di risparmio derivato dalla sostituzione terapeutica. Lo studio ha incluso classi di farmaci sia generici o da banco sia di marca senza generici chimicamente equivalenti a disposizione.
«Nel complesso, 760 miliardi di dollari sono stati spesi per la prescrizione di farmaci tra il 2010 e il 2012, e il denaro speso a causa di un uso eccessivo di medicinali di marca rappresenta il 9,6% del totale della spesa prescrittiva» spiegano i ricercatori, precisando che il totale degli esborsi di tasca propria da parte dei pazienti tra il 2010 e il 2012 è stato di 175 miliardi di dollari, di cui il 14,1% dovuto all'uso eccessivo di farmaci branded. Le classi farmaceutiche per cui è stato speso di più includono le statine, gli antipsicotici atipici, gli inibitori della pompa protonica, gli inibitori della ricaptazione della serotonina e i bloccanti del recettore dell'angiotensina. «Va comunque ricordato che, secondo i risultati di ricerche precedenti, la sostituzione di un farmaco equivalente con altre molecole della stessa classe terapeutica nei pazienti in terapia con statine e antipertensivi può scoraggiarne l'aderenza terapeutica» scrivono gli autori, sottolineando che, anche se la sostituzione terapeutica resta un argomento controverso, rappresenta comunque un potenziale meccanismo per ridurre la spesa farmaceutica.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
28/12/2019
Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...
27/12/2019
La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...
27/12/2019
Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...
A cura di Lara Figini
27/12/2019
Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)