Farmaci e dintorni
24 Giugno 2016Nella pratica clinica quotidiana tutti i nuovi anticoagulanti orali (Nao) sembrano essere alternative sicure ed efficaci al warfarin, con un rischio di morte e di emorragie maggiori significativamente inferiore per apixaban e dabigatran confronto a quello osservato per gli antagonisti della vitamina K. È quanto afferma Gregory Lip dell'Istituto di Scienze Cardiovascolari all'Università di Birmingham, Regno Unito, coordinatore di uno studio appena pubblicato sul British Medical Journal. «Il trattamento anticoagulante orale, attuato sia con gli antagonisti della vitamina K sia con i nuovi anticoagulanti orali diretti, è essenziale per la prevenzione dell'ictus, dell'embolia sistemica e della mortalità per tutte le cause nei pazienti con fibrillazione atriale non valvolare e uno o più fattori di rischio per l'ictus» spiega il ricercatore, sottolineando che da una metanalisi emerge che i nuovi anticoagulanti orali ai dosaggi terapeutici hanno un favorevole rapporto rischio-beneficio rispetto al warfarin, con una significativa riduzione della frequenza di ictus, embolia sistemica, emorragia intracranica e mortalità.
«Tuttavia, anche se l'uso dei nuovi anticoagulanti orali nella pratica clinica quotidiana è in aumento dalla loro commercializzazione, è finora stato pubblicato un confronto su larga scala nella vita reale di un solo nuovo anticoagulante orale con il warfarin, mentre gli studi di efficacia comparativa e sicurezza di tutti gli altri membri del gruppo usati nella pratica quotidiana sono attualmente carenti» scrivono gli autori, che partendo da questi presupposti hanno messo a confronto l'efficacia e la sicurezza di dabigatran, rivaroxaban e apixaban rispetto a warfarin nella vita reale analizzando una coorte danese di oltre sessantamila pazienti con fibrillazione atriale selezionati da tre registri a livello nazionale: il registro delle prescrizioni, il registro dei pazienti e il sistema di registrazione civile. A conti fatti i ricercatori hanno scoperto che tutti i nuovi anticoagulanti orali sono alternative sicure ed efficaci al warfarin nella pratica clinica. In particolare, dopo un anno di terapia, rivaroxaban si associa a una minore incidenza di ictus ischemico o eventi embolici sistemici; apixaban e dabigatran hanno tassi di sanguinamento e mortalità significativamente più bassi.
Bmj. 2016 Jun 16;353:i3189. doi: 10.1136/bmj.i3189
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27312796
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
28/12/2019
Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...
27/12/2019
La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...
27/12/2019
Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...
A cura di Lara Figini
27/12/2019
Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)