Farmaci e dintorni
04 Novembre 2016C'è un sostanziale divario tra le conoscenza scientifiche sulla farmacocinetica in gravidanza e le conseguenze cliniche dei farmaci utilizzati, secondo uno studio pubblicato su PLoS Medicine e firmato da Shinya Ito e colleghi dell'Hospital for Sick Children di Toronto, in Canada. «Oltre il 90% delle gestanti assume almeno un farmaco durante la gravidanza, sia prescrittivo sia da banco» scrivono i ricercatori, precisando tuttavia che non sempre sono disponibili le informazioni su se o come regolare il dosaggio per compensare i cambiamenti fisiologici che si verificano in gestazione. Per fare il punto sull'argomento, i ricercatori hanno condotto una revisione sistematica della letteratura biomedica, identificando 198 studi che coinvolgono 121 diversi farmaci. «Sono state misurate le modifiche nella farmacocinetica in termini di assorbimento, distribuzione, metabolismo ed escrezione del medicinale assunto durante la gravidanza e/o il risultante impatto clinico di tali cambiamenti» spiega l'autore, aggiungendo che per i diversi farmaci si osserva una riduzione di attività specie a causa di un aumento dell'escrezione.
«Tuttavia, solo pochi studi descrivono i possibili effetti clinici associati all'alterata farmacocinetica di un farmaco assunto in gravidanza» afferma Ito, sottolineando che per i medici è essenziale conoscere tali modifiche in modo da poter valutare in modo consapevole le potenziali implicazioni cliniche. E in un articolo sulla rubrica Perspectives sullo stesso numero della rivisita, Lucy Chappell del Women's Health Academic Centre al King's College London, nel Regno Unito, scrive: «Le recenti modifiche apportate dalla US Food and Drug Administration alla normativa per l'etichettatura dei farmaci in gravidanza e allattamento, che sostituiscono le precedenti categorie contrassegnate da lettere (A, B, C, D, X) con una descrizione dei potenziali benefici e rischi aprono la strada a strategie comuni che hanno l'obiettivo di colmare le lacune attualmente presenti».
Plos Medicine 2016. doi:10.1371/journal.pmed.1002160
https://dx.doi.org/10.1371/journal.pmed.1002160
Plos Medicine 2016. doi:10.1371/journal.pmed.1002161
http://journals.plos.org/plosmedicine/article?id=10.1371/journal.pmed.1002161
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
28/12/2019
Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...
27/12/2019
La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...
27/12/2019
Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...
A cura di Lara Figini
27/12/2019
Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)