Farmaci e dintorni
30 Gennaio 2017Un'analisi pubblicata sul Journal of the American College of Cardiology mostra che i formulari Medicare hanno ristretto la copertura di alcuni farmaci ipolipemizzanti non statinici in seguito alle indicazioni delle linee guida dell'American College of Cardiology/American Heart Association del 2013, che sottolineavano la necessità di scegliere una statina alla massima dose tollerata come prima linea di terapia. «Pur essendo presente un'associazione con un aumento delle restrizioni per i farmaci ipolipemizzanti non statinici dopo la pubblicazione delle linee guida, le variazioni non sono risultate coerenti, e molti formulari hanno continuato a fornire alti tassi di copertura non limitata senza richiedere una terapia a fasi, cioè l'uso di una statina come primo passo» scrivono Sanket Dhruva e colleghi della Yale School of Medicine.
«Inoltre, i formulari che hanno ristretto l'accesso a farmaci ipolipemizzanti non statinici hanno interrotto la copertura o aumentato la soglia di suddivisione dei costi, imponendo così una spesa ai pazienti a cui vengono prescritti farmaci di seconda linea per la dislipidemia». Durante il periodo considerato dallo studio, il secondo trimestre del 2013 e del 2015, i formulari Medicare sono diventati più restrittivi per sette farmaci non statinici e combinazioni non statina/statina su dieci. In particolare, la copertura è scesa in maniera significativa per simvastatina con aggiunta di niacina a rilascio prolungato (18% vs 6%), fenofibrato (79% vs 62%), gemfibrozil (99% vs 97%), colestiramina (94% vs 89%), colestipol (92% vs 88%). L'incidenza dei formulari che fornivano una copertura non ristretta di almeno una statina a moderata intensità è passata dal 100% al 98,2%, e quella dei formulari che offrivano una copertura non limitata di almeno una statina ad alta intensità è scesa dal 98,1% al 97,2%. Questo punto si traduce, per esempio, in un'ampia copertura dell'atorvastatina, disponibile in formulazioni di intensità moderata e alta, a discapito di altre statine a moderata intensità. Gli autori non mancano di notare che, avendo esaminato dati provenienti da Medicare Advantage e Parte D, i risultati potrebbero non essere applicabili ai formulari dei piani di assicurazione privata, e che non è possibile escludere altri fattori causali per le variazioni dei formulari.
J Am Coll Cardiol. 2017. doi: 10.1016/j.jacc.2016.10.053
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28081832
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
28/12/2019
Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...
27/12/2019
La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...
27/12/2019
Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...
A cura di Lara Figini
27/12/2019
Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)