Farmaci e dintorni
01 Marzo 2017Alirocumab è un anticorpo monoclonale umano approvato per il trattamento dell'ipercolesterolemia familiare, una malattia rara causata da un difetto genetico che provoca un aumento dei valori di colesterolo delle lipoproteine a bassa densità (LDL-C) nel sangue. Quando i livelli di Ldl superano la capacità di assorbimento dei tessuti il colesterolo cosiddetto cattivo può depositarsi sulle pareti delle arterie, favorendo l'insorgenza precoce di eventi cardiovascolari. In assenza di una terapia ipolipemizzante efficace, per le persone che non possono assumere le statine, alirocumab rappresenta una valida opportunità di terapia.
Indicazioni. Alirocumab è indicato in adulti con ipercolesterolemia primaria ereditaria eterozigote (quando il gene difettoso viene trasferito da un genitore), ipercolesterolemia insorta spontaneamente in assenza di familiarità o dislipidemia mista. Il farmaco, combinato a una dieta povera di grassi, si utilizza in associazione con una statina o con altre terapie ipolipemizzanti in pazienti non in grado di raggiungere gli obiettivi Ldl-C con la dose massima tollerata di statine. In monoterapia, o in associazione con altre terapie ipolipemizzanti, in pazienti intolleranti alle statine o per i quali una statina è controindicata. Prima di iniziare la cura con alirocumab è necessario escludere altre cause all'origine della dislipidemia.
Meccanismo d'azione. Alirocumab è un anticorpo monoclonale umano appartenente alla classe degli inibitori della proproteina della convertasi subtilisina/Kexin tipo 9 (Pcsk9), una proteasi secreta dal fegato in risposta a una bassa concentrazione intracellulare di colesterolo libero. Questa proteina si lega ai recettori del colesterolo Ldl, sulla superficie delle cellule del fegato, con l'obiettivo di promuovere il loro assorbimento e la loro degradazione.
Alirocumab, bloccando la proteina Pcsk9, aumenta il numero di recettori LDL sulla superficie delle cellule favorendo la rimozione del colesterolo cattivo, riducendo così i valori nel sangue.
Forma farmaceutica e posologia. Alirocumab è disponibile in soluzione per iniezione sc in siringhe pre-riempite in due diversi dosaggi: 75 mg e 150 mg. Il farmaco si somministra sottocute nella zona dell'addome, della coscia o dell'avambraccio anche in autonomia da parte del paziente. La posologia prevede una sola iniezione, una volta ogni due settimane; la dose andrà aggiustata in base alla risposta dopo 4 settimane.
Studi clinici. Alirocumab, da solo o in combinazione con altri farmaci ipolipemizzanti, è stato valutato in 10 studi su oltre 5.000 pazienti adulti con ipercolesterolemia familiare eterozigote o dislipidemia mista. Alcuni trial hanno paragonato l'effetto di alirocumab al placebo o a ezetimibe. L'anticorpo, in aggiunta a una statina, ha portato a una sostanziale riduzione dei livelli ematici di colesterolo Ldl (tra il 39 e il 62% in più rispetto al placebo) dopo 6 mesi di trattamento, consentendo alla maggior parte dei pazienti di raggiungere l'obiettivo terapeutico raccomandato dalle linee guida. Paragonato a ezetimibe il farmaco ha prodotto un 24-36% di riduzione dei livelli ematici di colesterolo Ldl. Non è ancora noto se la terapia con alirocumab ridurrà l'incidenza di eventi cardiovascolari perché gli esiti a lungo termine sono ancora in corso.
Effetti indesiderati. Reazioni al sito di iniezione con dolore e arrossamento (1 paziente su 10), raffreddori e prurito a naso e gola.
Marvi Tonus
Farmacista, giornalista
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