Farmaci e dintorni
31 Agosto 2017Lanciato in Africa uno studio di fase IIb per testare l'efficacia di KAF 156 in associazione con una nuova formulazione potenziata dell'antimalarico lumefantrina. Ne ha dato notizia l'azienda produttrice Novartis che condurrà la ricerca in collaborazione con Medicines for Malaria Venture (Mmv). Il primo centro dello studio è operativo in Mali e sarà seguito nei prossimi mesi da diciassette ulteriori centri distribuiti su un totale di nove paesi, in Africa e in Asia.
Lo studio di fase IIb testerà combinazioni di dosaggio e posologie multiple di KAF 156 e lumefantrina, compresa la fattibilità di una terapia monodose negli adulti, negli adolescenti e nei bambini. Poiché i bambini sono maggiormente vulnerabili alla malaria, l'obiettivo è quello di includerli nello studio clinico il più velocemente possibile, dopo l'analisi sulla sicurezza dei dati rilevati negli adulti, accelerando così lo sviluppo di una formulazione pediatrica.
«Questa nuova importante tappa sottolinea l'impegno di lunga data della nostra società nella lotta contro la malaria» ha dichiarato Vas Narasimhan, Global Head of Drug Development and Chief Medical Officer, Novartis. Con quasi il 50% della popolazione mondiale a rischio, la malaria continua a essere una delle maggiori sfide per la salute pubblica. Sviluppare nuovi farmaci è fondamentale per eliminare la malaria. L'innovazione scientifica rimane la nostra arma migliore contro la malattia».
In un comunicato Novartis spiega che KAF 156 appartiene a una nuova classe di composti antimalarici chiamati imidazolopiperazine ed è potenzialmente in grado di eliminare l'infezione malarica, compresi i ceppi resistenti, e di bloccare la trasmissione del parassita. «Uno studio proof-of-concept di fase IIa ha dimostrato che il farmaco agisce velocemente ed è efficace in numerose fasi del ciclo di vita del parassita, riuscendo a sconfiggere rapidamente sia i parassiti P. falciparum che i parassiti P. vivax».
«La malaria è un grave problema di sanità pubblica nel Mali, soprattutto per i bambini. Pertanto, la necessità di trovare nuovi antimalarici è urgente» ha dichiarato Bakary Fofana, sperimentatore coinvolto nello studio clinico presso il Malaria Research and Training Center di Bougoula‐Hameau. Trattandosi di una nuova sostanza potenzialmente in grado di trattare la malaria, compresi i ceppi resistenti ai farmaci attualmente in uso, siamo particolarmente motivati a condurre lo studio KAF 156 su pazienti presso il nostro centro in Mali».
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