Farmaci e dintorni
11 Dicembre 2017I medici generici dovrebbero diagnosticare l'asma usando test oggettivi tra cui la valutazione dell'ossido nitrico esalato frazionato (FeNO) e la spirometria, sottolineano le nuove linee guida pubblicate dal National Institute for Health and Care Excellence (Nice) inglese. «La pratica attuale di affidarsi a segni e sintomi di asma senza test oggettivi causa sovradiagnosi, e l'utilizzo di test oggettivi potrebbe far risparmiare al servizio sanitario nazionale tra 11,2 e 16,7 milioni di euro su un periodo di cinque anni, principalmente riducendo le prescrizioni inutili» afferma Andrew Menzies-Gow, del Royal Brompton e Harefield NHS Foundation Trust e co-presidente del comitato di orientamento. Le linee guida raccomandano che negli adulti con sintomi di asma il primo esame effettuato sia la valutazione FeNO, seguita dalla spirometria e, in caso questa rilevasse un'ostruzione, da test di reversibilità con broncodilatatore. In caso di ulteriore incertezza, si può ricorrere alla misurazione della variabilità del picco di flusso per un periodo di due-quattro settimane.
Tuttavia, avvertono gli autori, ci vorrà del tempo perché questo cambiamento venga implementato nel servizio sanitario nazionale inglese, a causa della necessità di infrastrutture aggiuntive e di formazione degli operatori. L'attrezzatura è costosa, e le linee guida suggeriscono di prendere in considerazione l'individuazione di strutture da dedicare alla diagnostica dell'asma per rendere il test più efficiente ed economico. Il Nice ha testato l'uso della spirometria e del test FeNO in sette centri in Inghilterra, che hanno ricevuto l'attrezzatura FeNO gratuitamente e hanno anche potuto farsi rimborsare eventuali costi di formazione. Sei dei centri hanno dichiarato che il test FeNO è stata una gradita aggiunta al processo diagnostico e un test facile da eseguire, con feedback positivo anche dai pazienti. Un centro ha tuttavia segnalato problemi operativi persistenti che hanno influenzato i risultati del test. Un ulteriore cambiamento da segnalare nelle linee guida riguarda la possibilità di tentare l'aggiunta di una compressa di un antagonista dei recettori dei leucotrieni (Ltra) al trattamento in pazienti con asma non controllata trattati con corticosteroide inalatorio a bassa dose prima di passare a un agonista beta a lunga azione. Il NICE stima che in questo modo si potrebbero risparmiare 2 milioni di sterline all'anno per ogni 10.000 persone.
NICE Guidance 2017
https://www.nice.org.uk/guidance/ng80
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