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Farmaci e dintorni

01 Giugno 2018

Biosimilari, Sandoz fa il suo ingresso in immunologia


«Siamo leader globale nel settore dei farmaci biosimilari, con cinque biosimilari in commercio e tre farmaci biosimilari in corso di registrazione presso l'Ema. Erelzi e Rixathon, segnano l'ingresso di Sandoz in immunologia, rafforzando il nostro impegno a fianco di pazienti, medici e decisori per garantire ad ognuno il diritto alle cure». Così Manlio Florenzano, amministratore delegato Sandoz SpA annuncia l'ingresso dell'azienda nell'area immunologica con due molecole biosimilari, Rixathon a base di rituximab ed Erelzi a base di etanercept che - sottolinea la nota dell'azienda - rappresentano un'opportunità per l'accesso alle cure e la sostenibilità della spesa. La disponibilità di nuovi farmaci biosimilari, infatti, otre a consentire l'accesso alle nuove terapie a un maggior numero di pazienti, contribuisce a liberare risorse finanziarie da re-investire nell'innovazione farmaceutica.

«Etanercept», afferma Luigi Sinigaglia, direttore della struttura complessa di Reumatologia del Centro specialistico ortopedico traumatologico Gaetano Pini-Cto e presidente della Società italiana di reumatologia «è indicato per il trattamento di diverse malattie reumatologiche tra le quali artrite reumatoide, artrite psoriasica, psoriasi dell'adulto oltre che psoriasi pediatrica a placche. La disponibilità del biosimilare anche in Italia permette di ampliare l'accesso a cure innovative ad un numero sempre maggiore di pazienti che avranno possibilità di gestire in epoca precoce molte malattie reumatologiche, con la prospettiva di ridurne il tasso di progressione. Lo stesso» aggiunge «possiamo dire per il biosimilare di rituximab che trova indicazione anche in alcune malattie reumatologiche tra cui l'artrite reumatoide».

«L'approvazione dei due biosimilari di Sandoz, etanercept e rituximab», spiega Giampiero Girolomoni, ordinario di Dermatologia e venereologia e direttore di Clinica dermatologica all'Università di Verona, «si è basata su un esteso ed esauriente programma di ricerca e sviluppo, comprendente la comparazione chimico-fisica, biologica, preclinica e clinica al farmaco di riferimento. In particolare, lo studio clinico Egality ha confermato l'equivalenza di etanercept con il farmaco biologico di riferimento. Un trial randomizzato in doppio-cieco che ha coinvolto 531 pazienti con psoriasi a placche di grado moderato o severo. Lo studio ha valutato lo switch tra il farmaco di riferimento e il biosimilare senza evidenziare differenze sostanziali in termini di sicurezza, efficacia ed immunogenicità».

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