Login con

Farmaci e dintorni

22 Giugno 2018

Integratori e prevenzione, FederSalus punta all’evidenza scientifica


Gli integratori vanno considerati come un presidio per la salute, riconoscendo il loro ruolo nella prevenzione primaria. Lavoriamo per portare sempre più evidenze scientifiche e condividiamole con istituzioni, medici, farmacisti e cittadini. È l'appello lanciato da Andrea Costa, presidente di FederSalus, durante la XIX convention dell'associazione di produttori e distributori di prodotti salutistici, che il 22 giugno ha riunito a Roma esperti e stakeholder del settore per una riflessione su "Integratori, salute e prevenzione primaria".

L'occasione per approfondire, dati alla mano, l'utilità degli integratori in ginecologia e in area cardiovascolare, ma anche per sottolineare che possono diventare una stampella per la sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale, mentre la popolazione è sempre più vecchia, aumentano le cronicità e la spesa sanitaria resta al palo. Secondo i dati di FederSalus, 32 milioni di italiani, il 65% della popolazione, ne hanno utilizzato almeno uno nel 2017, il 38% su consiglio del medico, il 37% del farmacista. Il mercato italiano vale circa 3 miliardi di euro e ha fatto registrare una crescita del 5,9% rispetto al 2016. Le farmacie, con il 91,2% delle vendite, fanno la parte del leone rispetto all'8,8% della GDO (Federsalus monitora solo questi canali), con la classifica per valore generato dalle diverse aree di integratori guidata da vitamine e minerali, benessere intestinale e benessere cardiovascolare. «Medici e farmacisti - ha sottolineato Costa - sono consiglieri fondamentali, anche per contrastare i rischi rappresentati oggi dal Doctor Google. Per questo abbiamo realizzato due position paper per questi professionisti della salute, documenti che continueremo ad aggiornare fino a farne dei veri manuali a tutto vantaggio di una maggiore consapevolezza».

Secondo il presidente della Fofi Andrea Mandelli, «ormai i cittadini non si accontentano più di stare bene e guarire quando sono malati, vogliono il benessere assoluto e trovano la risposta anche negli integratori, avendo però spesso la pretesa di sapere di cosa hanno bisogno solo perché lo hanno letto su internet. È allora sempre più necessaria una triplice alleanza tra le aziende, i medici e noi farmacisti, che abbiamo la funzione di guardiani del faro. Siamo sentinelle rispetto alla prescrizione e fonte di informazioni e consigli corretti».
Dal presidente dell'Utifar Eugenio Leopardi è arrivato un invito a fare ordine nel mare magnum degli integratori: «Bisognerebbe individuare le sottocategorie con evidenze terapeutiche riconosciute, anche per farle diventare detraibili. La farmacia è il luogo della sicurezza e del consiglio, quando diciamo di no alla richiesta di un cittadino perché il prodotto non fa per lui lo aiutiamo, pur subendo un danno commerciale. A volte, però, anche per noi è difficile capire l'utilità di questo o quell'integratore, servirebbe una banca dati accessibile a tutti i farmacisti dal gestionale, anche a vantaggio delle piccole aziende produttrici che non hanno informatori».

«Tra le nuove sfide dei medici di medicina generale - ha detto Domenico Crisarà, segretario del segretario generale della Fimmg - ci sono anche fenomeni sociali particolari come veganesimo e vegetarianesimo, che possono dare problemi che non si curano con i farmaci. Ben vengano gli integratori come strumenti per affrontare problematiche quotidiane in ambulatorio, a patto che la loro azione sia sostanziata da evidenze scientifiche e verificabili, che mettano il medico in condizione di guidare il paziente e sgomberino il campo da certe teorie di cure alternative».
«Niente sconti sulla verità scientifica», ha chiosato il presidente della Simg Claudio Cricelli. «Questo comparto si sta avvicinando in metodologia clinica e di ricerca a quello farmaceutico, ora si tratta di entrare nel merito degli strumenti per passare da una tesi plausibile a un'evidenza consolidata. L'obiettivo è dimostrare se gli integratori sono in grado di evitare o ritardare l'insorgenza di alcune malattie e di modificare i fattori di rischio. Noi siamo pronti a collaborare».

Elvio Pasca

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

28/12/2019

Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...

27/12/2019

La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...

27/12/2019

Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...

A cura di Lara Figini

27/12/2019

Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Rf80 Atp Energie

Rf80 Atp Energie

A cura di Rene Furterer

Siglata l'intesa provvisoria sul Critical Medicines Act per rafforzare la produzione europea di medicinali essenziali, ridurre la dipendenza dai Paesi terzi e contrastare le carenze. Previsti...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top