Farmaci e dintorni
13 Luglio 2018Circa 12 milioni di Italiani soffrono di dolore cronico, di questi il 27% è over 60, un sintomo ampiamente diffuso, che tende ad essere invalidante e condizionare la qualità di vita. Il tema, sottolinea una nota stampa dell'azienda Sandoz, è stato al centro della discussione aperta da Italia Longeva con l'evento "Long-Term Care Three" in corso nei giorni scorsi a Roma in cui si è parlato di invecchiamento della popolazione. «Il dolore è una condizione frequentemente associata a malattie croniche (es. reumatiche) e per la quale donne e anziani risultano essere i più colpiti. Poiché l'incidenza di questo dolore persistente aumenta con l'età - afferma il Franco Marinangeli, Direttore dell'Istituto di Anestesia e Rianimazione Università di L'Aquila - per il trattamento è particolarmente necessario tenere conto delle esigenze di pazienti fragili e affetti da diverse patologie». Da un'analisi europea condotta sui pazienti affetti da dolore cronico moderato emerge che il 37,7% degli anziani riferisce di aver provato dolore fisico, da moderato a molto forte, nelle quattro settimane precedenti l'intervista, e che il 23,1% degli anziani ha gravi limitazioni motorie. Le donne lamentano più degli uomini dolore fisico da moderato a molto forte (45,4% contro 27,6%) e tra le ultraottantenni la percentuale arriva al 58,6% a fronte del 39,2% degli uomini.
L'azienda sottolinea come la disponibilità sul mercato italiano di una formulazione specifica per il trattamento del dolore cronico moderato, un cerotto transdermico a basso dosaggio di buprenorfina (Busette), con applicazione settimanale, vada a colmare un vuoto che, oggettivamente, è stato fino a ora di difficile gestione per il clinico. «La nuova formulazione di buprenorfina, farmaco oppioide già collaudato - aggiunge Marinangeli - va incontro a queste esigenze con enormi vantaggi in termini di aderenza alla terapia da parte dei pazienti, sempre meno inclini ad assumere decine di compresse di farmaci nel corso della giornata». Evidenze cliniche ne dimostrano l'efficacia nel trattamento del dolore cronico moderato in pazienti con osteoartrosi, dolore dorsale e altre sindromi dolorose persistenti di gravità almeno moderata, con una migliore tollerabilità generale rispetto ai Fans, soprattutto nelle popolazioni più "fragili". «L'accesso alle cure è per Sandoz, e per l'intero gruppo Novartis, un valore guida. Il nostro obiettivo è da sempre quello di migliorare e prolungare la vita delle persone attraverso un più ampio accesso ad alternative terapeutiche sostenibili - afferma Manlio Florenzano, Amministratore Delegato e Country Head di Sandoz SpA - La disponibilità di questa nuova alternativa terapeutica rappresenta un supporto al medico, e quindi ai pazienti, per ampliare e diversificare la scelta di cura, garantendo una migliore appropriatezza del trattamento, a beneficio di una maggiore aderenza alla terapia e quindi di una migliore qualità di vita. Condividiamo appieno la mission di Italia Longeva, attiva nel promuovere una nuova visione della popolazione anziana quale risorsa per la società. Auspichiamo che, attraverso il confronto tra esperti, vengano definite nuove linee guida per il trattamento del dolore, trasversali alle diverse aree specialistiche, utili a garantire l'incremento dell'applicazione di modelli terapeutici appropriati».
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