Farmaci e dintorni
05 Novembre 2018Uno studio presentato alla IDWeek 2018 ha dimostrato che un nuovo farmaco sperimentale, baloxavir marboxil, sviluppato da Roche in collaborazione con Shionogi & Co., è sicuro ed efficace nei pazienti con fattori di rischio per le complicanze influenzali. «Per i pazienti ad alto rischio di complicanze, il recupero è stato più veloce rispetto al placebo e il rischio di sequele è risultato inferiore. Il farmaco è stato ben tollerato, e ha funzionato meglio di oseltamivir nell'abbreviare la durata della disseminazione del virus e i tempi di risoluzione della malattia da influenza B. Inoltre, viene somministrato una volta al giorno, a differenza di oseltamivir che deve essere preso due volte al giorno» spiega Michael Ison, della Northwestern University Feinberg School of Medicine a Chicago, che ha guidato il gruppo di lavoro.
I ricercatori hanno randomizzato 1.163 pazienti a ricevere una singola dose orale di baloxavir marboxil (40 o 80 mg, a seconda del peso corporeo), oppure oseltamivir 75 mg due volte al giorno per 5 giorni, oppure ancora un placebo. L'endpoint primario era il momento in cui si verificava un miglioramento dei sintomi influenzali. Tra i pazienti dello studio, il 47,9% era affetto dal sottotipo H3N2 del virus influenzale A e il 6,9% dal sottotipo H1N1, mentre il 41,6% era stato colpito dall'influenza B. I fattori di rischio più comuni in questa coorte sono stati asma e malattie polmonari croniche (39,2%) e l'età uguale o superiore a 65 anni (27,4%). Il tempo mediano per arrivare a un miglioramento dei sintomi influenzali è risultato inferiore di circa un giorno con baloxavir marboxil rispetto a placebo (73,2 rispetto a 102,3 ore), e il tempo necessario per il miglioramento è stato più breve anche rispetto a oseltamivir (81,0 ore). Il tempo mediano della disseminazione virale è stato più breve con baloxavir marboxil rispetto sia a oseltamivir che al placebo (48 rispetto a 96 e 96 ore). Infine, l'endpoint secondario relativo all'uso di antibiotici sistemici è risultato significativamente inferiore con baloxavir marboxil rispetto al placebo (3,4% rispetto a 7,5%), così come il tasso di complicanze correlate all'influenza (2,8% rispetto a 10,4%). Una decisione in merito all'approvazione del farmaco per l'uso negli Stati Uniti è attesa entro la fine dell'anno.
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