Psoriasi e infiammazione pelle, da Unifarco Biomedical innovazione per la barriera cutanea
Psoriasi e infiammazione pelle, presentati due nuovi brevetti nel corso del Congresso Mondiale di Dermatologia di Milano
Due nuovi brevetti, Csu, un complesso idrolipidico, e isopalmide, un endocannabinoide, in grado di ridurre desquamazione e ispessimento cutaneo, di agire sugli squilibri della cute con psioriasi e di contrastare l'infiammazione e il prurito, sono stati presentanti in occasione del 24° Congresso Mondiale di Dermatologia in corso a Milano. I due brevetti sono stati presentati da Unifarco Biomedical la divisione Unifarco dedicata alla ricerca scientifica sulla barriera della pelle, e sono stati sviluppati per un dispositivo medico innovativo che ha "dimostrato efficacia nella gestione integrata di psoriasi e inflamm-aging". «Nella psoriasi - spiega Alessandra Semenzato, Docente di Chimica dei Prodotti Cosmetici presso il Dipartimento di Scienze del Farmaco dell'Università di Padova - l'alterazione della barriera, laddove esista una carenza di ceramidi epidermiche nella lesione psoriasica, può avere un ruolo determinante. La riparazione della barriera pertanto è fondamentale». La nota dell'azienda chiarisce che "Csu è un mix di molecole lipidiche con capacità di ristrutturare la barriera degli psoriasici: è stata simulata in vitro una situazione simil-psoriasica per dimostrare l'efficacia di Cerapsor (un dispositivo medico nato dall'esperienza di Unifarco Biomedical grazie al brevetto CSU) a confronto con altri prodotti simili. Dallo studio è emersa un'attivazione di biomarcatori specifici che migliorano sensibilmente Filaggrina e Loricrina. La particolarità, rispetto ad altre formulazioni, è che il CSU miri a lavorare direttamente sul rinforzo della barriera epidermica". Sul fronte dell'inflamm-aging, prosegue la nota, lo stato di infiammazione cronica di basso grado, è stata brevettata e acquisita da Unifarco, l'isopalmide, un nuovo endocannabinoide sintetico in grado di modulare il fattore nucleare NF-kB, uno dei mediatori chiave del processo infiammatorio, la cui efficacia è stata dimostrata da un recente studio. Gli endocannabinoidi sono stati recentemente nominati come interessanti attivi cosmetici nella regolazione dell'inflamm-aging, noto per essere coinvolto in molte manifestazioni di senescenza, incluso l'invecchiamento della pelle: un tema più che mai attuale. «L'inflamm-aging - sottolinea Edoardo Zattra, responsabile dell'Ambulatorio di Dermatologia presso l'Ospedale Sant'Antonio a Padova - può generare danni importanti a cellule e tessuti rappresenta quindi unfattore di rischio per molte patologie croniche».
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