Nuovo farmaco per depressione, Chmp: ok a esketamina. Sif: prossimo anno in Italia
Un derivato della ketamina, con azione antidepressiva in tempi rapidi, è stato approvato dalla Food and Drug Administration ed è in attesa dell'approvazione dell'Ema
Un derivato della ketamina, con azione antidepressiva in tempo estremamente rapidi, è stato approvato a marzo dalla Food and Drug Administration ed è in attesa dell'approvazione dell'Agenzia Europea per i medicinali (Ema), dopo il parere positivo del Committee for Medicinal Products for Human Use (Chmp) e arriverà a breve anche in Italia, probabilmente il prossimo anno, con il via libera anche dal nostro organismo regolatorio, l'Agenzia italiana del Farmaco. Lo riporta un comunicato della Società italiana di farmacologia (Sif) che spiega il meccanismo d'azione del farmaco.
Derivato della ketamina
Si tratta un derivato della ketamina, un anestetico che, opportunamente modificato e formulato, con il nome esketamina ha dato prova di essere efficace in tempi molto rapidi sull'umore, a differenza dei classici antidepressivi, in circolazione sino ad ora, i quali necessitano da due a tre settimane, per sortire effetti positivi sul paziente. A differenza degli antidepressivi sino ad ora in circolazione, che necessitano di una finestra di circa due settimane per dare i primi riscontri. La formulazione endovenosa e quella intranasale hanno effetto nel giro di poche ore: ecco perché, se usato tempestivamente, dal momento che previene idee suicidarie, come da studi in letteratura, lo possiamo definire un farmaco salva-vita per chi soffre di depressione. Giorgio Racagni, presidente della Sifa, farmacologo esperto in farmaci del sistema nervoso centrale, durante l'ultimo Congresso nazionale della Società, ha spiegato le caratteristiche di questa molecola: «Parliamo dell'enantiomero S della Ketamina, vale a dire la stessa molecola, ma speculare, come le nostre due mani: molti farmaci, infatti, esistono in forma di due enantiomeri. Ciò significa che hanno medesima formula chimica, ma che nello spazio non sono sovrapponibili, bensì speculari tra di loro». L'enantiomero Esketamina è la forma più attiva. Esketamina, già approvata negli Stati Uniti, è uscita dalla sperimentazione con ottimi risultati e ora abbiamo sufficienti dati per il via libera in Italia. «Per quanto riguarda la via di somministrazione - spiega Racagni - la via intranasale, non invasiva, determina un effetto che si esprime già in 10-15 ore e dura una settimana». La somministrazione può essere ripetuta per diverse settimane, per avere un effetto praticamente immediato e un beneficio prolungato per diverso tempo. «Riteniamo - prosegue il professore - che per via della velocità della risposta questo farmaco possa prevenire idee suicidarie in pazienti gravi e resistenti, e per il suo effetto immediato possa essere considerato un farmaco anti-suicidio, un farmaco salva-vita».
Il meccanismo d'azione della ketamina
Il meccanismo d'azione del farmaco risulta diverso rispetto a quello dei predecessori: «Non si tratta di una molecola che agisce sui tradizionali neurotrasmettitori come serotonina, dopamina o noradrenalina, che "eccitano" il tono del nostro umore, ma su un altro neurotrasmettitore, vale a dire l'acido glutammico». Potrebbe essere l'inizio di una nuova generazione di antidepressivi che agiscano su questo sistema. L'esketamina non esente da effetti collaterali, e deve essere utilizzato sotto controllo medico: «Anche a dosi basse, per via intranasale - continua Racagni - deve essere somministrato in ambiente protetto, cioè presso un centro di cura, dal momento che nell'immediato provoca un effetto dissociativo, per cui il paziente sperimenta una reazione psicomotoria, ma che nel giro di un'ora si esaurisce». L'ultima parola aspetta ad Aifa, entro metà 2020 o al più tardi entro il 2021.
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