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Nutrizione

06 Luglio 2017

Biologico: cambia la normativa per la maggior tutela del consumatore


L'Italia è leader in Europa nella produzione di prodotti biologici con circa 60 mila imprese agricole. In forte crescita sono anche i consumi interni, secondo Coldiretti, che riferisce di un aumento del 20 % degli acquisti familiari nel 2016, superando i valori record raggiunti nel 2014 e in linea con i dati delle più recenti statistiche che descrivono "la ricerca di semplicità" uno dei motori di interesse che guida le scelte degli italiani in campo alimentare. La produzione biologica infatti si propone come un sistema che coniuga le migliori pratiche ambientali, sia in termini di salvaguardia delle risorse naturali, sia in merito al benessere degli animali e tecniche colturali che prediligono sostanze e procedimenti con il minor impatto sulla salute dei consumatori.

Un mercato che vale 4,3 milioni di euro e che negli ultimi periodi, a causa di scandali dovuti a false certificazioni, ha messo in luce la necessità di una regolamentazione più stretta. È stato recentemente approvato lo schema di Decreto Legislativo recante disposizioni di armonizzazione e razionalizzazione della normativa sui controlli in materia di produzione agricola e agroalimentare biologica. Il provvedimento, si legge dal comunicato della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha lo scopo di rendere più efficiente l'intero sistema dei controlli, a tutela dei consumatori e della leale concorrenza tra gli operatori. Le nuove norme introdotte andranno a rafforzare la trasparenza nella fase di certificazione dei prodotti biologici - cioè il processo che garantisce che i produttori abbiano operato secondo quanto previsto dalle normative - con lo scopo di evitare frodi in commercio ed eliminare i potenziali conflitti di interesse tra i soggetti del sistema dei controlli. Il testo inoltre unifica in un solo corpo la materia dei controlli, ferma in Italia al 1995, adeguandola in questo modo anche alle più recenti disposizioni europee. «Con questo provvedimento c'è un salto di qualità nei controlli, per dare sempre più garanzie ai consumatori e ai produttori onesti, in modo da rafforzare la credibilità di un settore assolutamente strategico», spiega il Ministro Maurizio Martina. Confermato il Mipaaf come autorità competente per l'organizzazione dei controlli, che continueranno ad essere eseguiti, in delega, da organismi privati e autorizzati, controllati nel loro operato dal Comando unità tutela forestale, ambientale e agroalimentare dei Carabinieri.

Un capitolo importante della norme riguarda il potenziale conflitto di interessi fra gli organismi controllori privati e gli operatori controllati: in un'ottica di lealtà dei meccanismi di concorrenza, gli organismi che effettuano i controlli non potranno controllare per più di 5 anni lo stesso operatore (cioè la stessa azienda che produce o mette in commercio prodotti biologici) e dovranno anche garantire la giusta esperienza e competenza del personale che compie le ispezioni. Gli operatori del biologico d'altro canto non potranno detenere partecipazioni societarie degli organismi di controllo; infine viene istituita una banca dati pubblica di tutte le transazioni commerciali del settore biologico fruibile da tutti gli operatoti del sistema, per rendere più trasparenti le transazioni e più tempestiva l'azione antifrode e maggiore la tutela dei consumatori.

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