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Galenica

04 Maggio 2018

Latanoprost: glaucoma o crescita dei capelli?


L'80% della popolazione caucasica va incontro a vari gradi di alopecia androgenetica prima dei 70 anni. Necessario per lo svilupparsi di questa condizione è la presenza di livelli elevati di testosterone, accompagnato da una predisposizione genetica legata al recettore per gli androgeni. Tuttavia, vi sono dei fattori aggiuntivi che portano all'alopecia che non sono stati ancora del tutto chiariti. Attualmente, il trattamento per l'alopecia androgenetica include molecole come finasteride (che inibisce la5-alfa riduttasi 2, responsabile della conversione del testosterone in diidrotestosteone) e minoxidil (che sembra intervenire sui canali del potassio e delle prostaglandine).

Oltre alla miniaturiazzazione del follicolo pilifero, che porta all'aumento della fase telogen ed alla riduzione della fase anagen, si sono osservate anche l'infiltrazione di linfociti attorno al follicolo miniaturizzato. In aggiunta, si è osservato che vi è un calo delle cellule proliferanti nel follicolo, ma il numero di cellule staminali per il capello rimane intatto. Questo suggerisce che il cuoio capelluto calvo sia carente di un attivatore o abbia un inibitore della crescita del capello.
Nieves e Garza hanno rilevato elevate livelli diprostaglandina D2 sintasi (Ptgds) nel cuoio cappelluto di persone calve, rispetto alle persone che mantengono i loro capelli. Non solo è elevato il livello dell'enzima, ma anche la prostaglandina D2(PGD2) è elevate nel cuoio cappelluto dei calvi.
In studiin vivo, gli autori hanno registrato una stretta relazione temporale tra innalzamento dei livelli di PD2 e regressione della crescita dei capelli durante il normale ciclo follicolare. Anche un metabolita della PD2, la 15-deossi-delta12,14-prostaglandina J2 (15-dPGJ2), inibisce la crescita dei capelli in topi e uomini.

Questi risultati implicano un ruolo importante della PGD2 nella patogenesi dell'alopecia androgenetica e suggeriscono nuovi target recettoriali per il suo trattamento.

Recentemente si è osservato che degli analoghi della prostaglandina F2a (bimatoprost e latanoprost), quando utilizzati per il trattamento del glaucoma, hanno come "effetto collaterale" la crescita delle ciglia, e questo ha suggerito un loro possibile utilizzo per l'alopecia. In particolare, il latanoprost riuscirebbe a modulare le fasi di crescita dei capelli, inducendo la transizione dei follicoli dalla fase telagen alla fase anagen e un prolungamento della stessa fase anagen (con allungamento dei capelli.)
Il latanoprost è un agonista del sottotipo FP dei recettori prostanoidi, recettori che per l'appunto si ritrovano anche a livello del bulbo pilifero e nelle ghiandole sebacee. Rimane da definirese il Latanoprost agisca con gli stessi meccanismi sulla crescita dei capelli, in quanto vi è un diverso rapporto tra i follicoli in fase anagen e quelli in fase telogen (questi ultimi essendo circa il 50% nel caso delle ciglia e solo il 14%, in media, nel caso dei capelli).

El-Ashmawy AAed El-Maadawy hanno recentemente confrontato gli effetti dell'applicazione topica di latanoprost 0,1%, minoxidil 5% o betametasone valerato 0,1%, da soli o combinati, nel trattamento di pazienti con alopecia areata.
Tra le varie combinazioni, quella con risultati più significativi è apparsa quella che prevedeva la combinazione tra latanoprost e betamestasone valerato.
In un altro studio, il Latanoprost 0.1%, applicato per 24 settimane ha aumentato la densità dei capelli, intensificandone anche la colorazione.

Esempio di formulazione:
Materiali: cilindro graduato, becher, bacchetta
Latanoprost 0,1g
Glicole propilenico 10ml
Alcool 70° q.b. a 100ml
Partendo dal confezionamento di Latanoprost 1 g (liquido oleoso), preparare soluzione concentrata 10 mg/ml. Misurare un volume di alcool pari a 90 ml. Travasare alcuni ml di alcool all'interno del confezionamento ed agitare per permettere il lavaggio delle pareti e del tappo. Trasferire la soluzione di lavaggio nel confezionamento finale. Usare tutti i 90 ml di alcool per lavare le pareti del confezionamento di latanoprost e trasferire nel confezionamento finale.
Portare esattamente al volume di 100 ml con alcool 96°.
Prelevare 10ml di tale soluzione e miscelare in becher con glicole propilenico e alcool 70°C.
La soluzione concentrata e le soluzioni si conservino in frigo per evitare evaporazione del solvente, con conseguente alterazione della concentrazione e alterazione del principio attivo.
Effetti collaterali dall'applicazione locale sembrano lievi e transitori di natura prevalentemente irritativa, ma sono troppo pochi gli studi clinici sin qui condotti per avere una valutazione definitiva in tal senso.

Luca Guizzon
Farmacista Territoriale esperto in Fitoterapia, Farmacia Campedello

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