Pelle squamata da radioterapia, dalla galenica l’idrocortisone in crema
Idrocortisone viene utilizzato principalmente per gli effetti antinfiammatori e immunosoppressivi, l'applicazione di crema all'1% ha dimostrato efficacia per prevenire la desquamazione della pelle durante la radioterapia.Il cortisolo, principale glicocorticoide secreto dalla corteccia surrenale. Nell'organismo influenza il metabolismo dei nutrienti maggiori (carboidrati, proteine e lipidi), e ha solo una debole azione mineralcorticoide. Come tutti i mineralcorticoidi, viene utilizzato principalmente in virtù dei suoi effetti antinfiammatori ed immunosoppressivi. Il meccanismo d'azione è comune a tutti i principi attivi di questa famiglia: reagisce con un recettore intracellulare producendo la dissociazione di una proteina fosforilata dal complesso con il recettore. In questo modo il farmaco inibisce la risposta infiammatoria, e si ritiene che ciò sia mediato dalla inibizione della formazione di vari composti chimici, attivi sui vasi, liberati durante lo stato infiammatorio quali chinine, istamina, enzimi lisosomiali, eicosanoidi e il sistema del complemento. Viene ridotta anche la sintesi di prostaglandine e la sintesi di PAF. In campo dermatologico si sfruttano queste attività per tutti gli stati infiammatori ma non solo. In particolare, può essere utilizzato come terapia di mantenimento dopo una prima fase acuta che viene meglio controllata con un corticosteroide a media-alta potenza. Nel 2016 uno studio ha valutato l'efficacia dell'applicazione di crema all'1% di idrocortisone per prevenire la desquamazione della pelle durante le sedute di radioterapia. Applicando la crema durante il trattamento si è osservata una riduzione del sintomo, con una conseguente riduzione dell'indicenda di dermatiti di primo o secondo grado susseguenti il trattamento radioterapico. Ancor prima, nel 2014, era stato studiato anche per tentare di ridurre l'alopecia areata idiopatica nei bambini. Confrontando l'effetto di un potente corticosteroide (clobetasolo proprionato 0.05%) con uno debole (idrocortisone acetato 1%) applicato per cicli di 6 settimane per un totale di 24 settimane si è osservata in entrambi i casi una riduzione della superficie con perdita di capelli. Perdita che era ovviamente più marcata nel Gruppo trattato con il corticosteroide più potente.
Esempio formulativo Materiali: bilancia, piastra per creme, spatola Idrocortisone acetato 1g Crema base o unguento qb a 100g
Pesate le quantità necessarie, procedere a miscelazione con progressione geometrica fino a completa omogeneità del preparato. Tale preparazione, a prima vista essenziale, ha tuttavia alcune particolarità. In primis è importante conservare l'idrocortisone in recipienti chiusi ad una temperatura tra i 15 ed i 30°C per impedirne la degradazione. L'assorbimento transcutaneo dell'idrocortisone è normalmente di modesta entità, si può aumentare (e con esso l'efficacia clinica) utilizzando un bendaggio occlusivo o la forma farmaceutica unguento. La forma farmaceutica crema è tuttavia preferita come stendibilità e skin-feeling in molte parti del corpo e dalla maggior parte delle persone. Come fare quindi a migliorarne l'assorbimento? Per rispondere a questa domanda ci viene in soccorso lo studio di Greive e Banes che hanno valutato l'effetto vasocostrittore ed antiinfiammatorio in una crema con idrocortisone disperso (come nel nostro esempio formulativo) o disciolto. Ebbene, dopo l'applicazione per 7 giorni delle creme, si è osservata una maggior potenza per l'idrocortisone disciolto rispetto a quello disperso. Inoltre, si è osservata anche una miglior capacità idratante. Per realizzare questa preparazione, è consigliabile partire dai singoli eccipienti che costituiscono fase acquosa e oleosa della crema, cercando di solubilizzare l'idrocortisone in alcool o sostanze con gruppi alcolici.
Dal punto di vista legislativo, la presenza di una monografia in FUXII, e le caratteristiche della forma farmaceutica e del principio, ne consentono l'allestimento come preparato officinale senza obbligo di ricetta medica. Prestiamo attenzione alla compilazione dell'etichetta dove, anche se utilizziamo una crema base pronta, è necessario indicare la composizione qualitativa completa della stessa. Le creme o unguenti a base di idrocosrtisone devono essere applicate da 2 a 4 volte al giorno, per non più di 6 giorni consecutivi. Occorre ricordare inoltre che quando si usa il bendaggio occlusivo e quando il farmaco è applicato su lesioni cutanee o su zone particolarmente estese, può essere favorita la comparsa di effetti collaterali sistemici.
Luca Guizzon Farmacista territoriale, esperto di fitoterapia, Farmacia Campedello, Vicenza
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