Politica e Sanità
16 Novembre 2011Non piacciono alla Consulta degli ordini toscani i meccanismi con cui verranno assegnate le circa 25 farmacie messe a concorso il mese scorso dalla Regione. Le perplessità si appuntano soprattutto sulle novità introdotte dalla legge regionale 36/2007, con cui la Giunta aveva aggiornato la normativa che sette anni prima aveva istituito, in Toscana, il sistema delle graduatorie. In sostanza, ai candidati la legge 36 impone di indicare nella domanda di ammissione la sede per la quale si concorre; ciascuna sede è poi assegnata facendo riferimento alla graduatoria, ma soltanto tra coloro che lavevano prescelta. �In altri termini� spiega Andrea Giacomelli, presidente della Consulta toscana �un candidato con un punteggio elevato rischia di rimanere a mani vuote se tra coloro che hanno indicato la sua stessa sede ci sono colleghi piazzati meglio; al contrario, un farmacista con un punteggio basso potrebbe anche diventare titolare nelleventualità in cui la farmacia che ha opzionato non avesse altri pretendenti messi meglio in graduatoria�. Come sè detto la novità non trova entusiasti gli Ordini toscani, dai quali è già partita la richiesta di un confronto con la Regione: �Capiamo i motivi per cui si è introdotto questo meccanismo, che non ha eguali nel resto del paese� prosegue Giacomelli �e li condividiamo: lobiettivo è quello di velocizzare le procedure di assegnazione e lapertura delle sedi messe a concorso garantendo il massimo della trasparenza. Ma la soluzione lascia parecchio perplessi. A parte il fatto che vengono introdotti criteri di selezione del tutto estranei al merito, così si costringono i candidati a ponderare con attenzione la sede da indicare e a valutare il punteggio cui si potrebbe aspirare in rapporto allappetibilità della sede�. Per venire incontro allamministrazione la Consulta ha già proposto un meccanismo alternativo di assegnazione che faccia comunque salvi gli obiettivi coltivati dalla Regione, ma per ora non ci sono risposte. �Vogliamo tenere un profilo collaborativo e propositivo nei confronti della Giunta� è la conclusione di Giacomelli �ci aspettiamo un comportamento analogo da parte sua, nel rispetto dei farmacisti che rappresentiamo�.
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