Politica e Sanità
30 Novembre 2011LOsservatorio Farmaci & Salute del Movimento Consumatori ha presentato i risultati del suo sondaggio sulluso la conoscenza dei medicinali. Al centro della rilevazione, realizzata in collaborazione con IPSOS, le abitudini in relazione ai farmaci, compliance, la conoscenza specifica dei generici e degli integratori alimentari.
La rilevazione ci ha fornito dati assolutamente inaspettati ha spiegato Rossella Miracapillo, responsabile dellOsservatorio e segretario generale del Movimento Consumatori litaliano medio risulta essere apparentemente attento e consapevole nel rapporto con i medicinali: sa che i farmaci vanno conservati con cura in appositi armadietti, sa che è necessario seguire le indicazioni dei medici durante la loro assunzione, sa che è necessario controllare regolarmente la data di scadenza e sa perfino cosa sono i farmaci generici. Le idee un po più confuse le ha sugli integratori alimentari: in genere la definizione fornita è nebulosa e, per questo motivo, spesso il consumatore ritiene di non assumerne.
Questo quadro, nel complesso positivo, sembra però non corrispondere del tutto alla realtà. Secondo il sondaggio, il 55% delle famiglie intervistate conserva tutti i medicinali in un apposito armadietto. Eppure il Centro Antiveleni Milano (oltre 60 mila consulenze nel 2006) segnala i farmaci come il principale responsabile dei casi di intossicazione (oltre il 40%). Franca Davanzo, responsabile Centro Antiveleni Milano afferma che oltre il 90% delle intossicazioni avviene in ambiente domestico, quello che consideriamo lambiente più sicuro è anche il più pericoloso. I bambini da 1 a 4 anni sono i soggetti maggiormente a rischio. Per questo con una campagna di informazione ad hoc abbiamo voluto rivolgerci alla fascia di popolazione che desta in noi maggiori preoccupazioni. Anche il consumo dei farmaci generici è al 13% nella spesa farmaceutica complessiva, gli integratori che si trovano nei supermercati o nelle palestre sono ampiamente acquistati senza che le persone si rendano conto che si tratta di integratori, ritenendo che gli integratori alimentari siano solo quelli che si acquistano in farmacia (il dato sul consumo corrisponde alla percentuale di italiani che dichiarano di farne uso).
Secondo il Movimento Consumatori, emerge limmagine di un consumatore che sa ma non fa o meglio non fa abbastanza, viste le anomalie segnalate (il numero rilevante di incidenti domestici e il basso livello di consumo di farmaci generici). Ci troviamo di fronte, dunque, ad un consumatore che ha bisogno di essere ancora sensibilizzato e guidato sui temi segnalati. Secondo Antonio Addis, dirigente Ufficio informazione sui farmaci dellAIFA. Stiamo attraversando una fase in cui linformazione relativa ai farmaci equivalenti deve riguardare la qualità di questi farmaci. Il sondaggio ha dimostrato che ampi strati della popolazione (73%) definiscono correttamente il significato di farmaco generico tuttavia occorre, adesso, convincere il consumatore circa lefficacia e la qualità: non si tratta in alcun modo di farmaci di serie B.
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