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Politica e Sanità

30 Novembre 2011

Il ministro tiene duro


La fascia C non deve uscire dalla farmacia, che è un “luogo sicuro”. E quanto alle accuse di compiacenza verso le lobby, Livia Turco ricorda che ha preso anche decisioni tutt’altro che gradite alla categoria e dunque�

"Una decisione dettata solo dall''esigenza di garantire una maggiore tutela della salute dei cittadini. Visto che stiamo parlando di medicinali delicati, tra cui anche oncologici". Con queste parole il ministro della Salute, Livia Turco, è tornata spiegare la sua netta contrarietà all''emendamento approvato alla Camera - e in attesa del passaggio al Senato - che prevede la vendita di farmaci di fascia C con obbligo di prescrizione al di fuori delle farmacie tradizionali. "Una scelta - spiega il ministro - indipendente, e che non ha subito nessuna pressione o condizionamento. Tantomeno da  Federfarma". La Turco ha risposto ieri sull''argomento, durante il Question time alla Camera, a un''interrogazione di Sergio D''Elia, deputato della Rosa nel Pugno, tra i presentatori dell’ormai famoso emendamento. La contrarietà della Turco a questa ulteriore liberalizzazione, contenuta nel Bersani-bis, è stata accolta benevolmente da Federfarma, ma ha sollevato fra i deputati della Rosa nel Pugno sospetti di una certa compiacenza nei confronti dei titolari. Secondo D''Elia c’è la necessità di capire se "le pressioni della lobby di Federfarma o i finanziamenti ai partiti abbiano o stiano interferendo sull''iter legislativo".

Molto netta la risposta del Ministro a questo specifico appunto:"Chi ci accusa di ricevere pressioni da parte di Federfarma � ha detto - dimentica che spesso alcune decisioni prese dal mio ministero ci hanno invece creato più di un conflitto con la Federazione. Questi farmaci di fascia C - spiega - anche se a carico del cittadino, per alcuni classi e tipologie sono equiparabili a quelli di fascia A, soprattutto per quanto riguardagli antitumorali. Farmaci - conclude la Turco - da erogare quindi necessariamente accompagnate dal consiglio di esperti e in luoghi sicuri. Come appunto le farmacie".

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