Politica e Sanità
30 Novembre 2011Nel Documento di programmazione economica e finanziaria non cè la spiegazione dettagliata dei cambiamento che si prefigurano per il sistema farmaceutico. Ma limpegno cè
Il Documento di programmazione economica e finanziaria (DPEF) è diventato un appuntamento temuto e atteso della vita della nazione. A maggior ragione questanno, visto che lì dovevano confluire i risultati dei diversi tavoli dedicati alla sanità, non ultimo quello sul riordino del sistema farmaceutico. In linea generale, il Documento per il periodo 2008-2011 registra la stabilizzazione della spesa sanitaria pubblica rispetto al PIL, rilevando così - sottolinea il ministero - l''efficacia delle misure di contenimento previste dalla Finanziaria 2007 e dai piani regionali di rientro dal debito sanitario. Si confermano gli interventi identificati nel Documento precedente, ma se ne indicano di nuovi. Quanto al settore farmaceutico, si parla di riforma del sistema di regolazione, con l''obiettivo sia di garantire un più adeguato controllo della spesa sia di offrire alle imprese un nuovo assetto di regolazione dei prezzi che dia loro certezze e crei un contesto di mercato - spiega il ministero - più favorevole alla competizione e all''innovazione e in grado di incentivare gli investimenti in ricerca e sviluppo nel nostro paese. Nel DPEF ha spiegato il ministro Livia Turco ''''abbiamo affrontato anche il nodo del precariato e della valorizzazione del personale sanitario all''interno di un più generale processo di ammodernamento del sistema sanitario basato sulla qualità e la sicurezza delle cure. Il tutto in un quadro di ritrovata stabilità economica del SSN frutto della precedente legge finanziaria, del Patto per la salute e dei piani di rientro regionali dal deficit sanitario''''. Un intento al quale dovrebbe coniugarsi anche una totale revisione del sistema di partecipazione alla spesa e una nuova definizione dei Livelli essenziali di assistenza.
Non si è avuta la spiegazione degli esiti del tavolo sul farmaco che molti si aspettavano, come conferma anche il commento di Sergio Domp�, presidente di Farmindustria. "E solo un''indicazione di principio e contiene due righe sul nostro comparto. Ma quelle due righe ci hanno dato motivi di forte speranza, unite alle recenti parole del presidente del Consiglio Romano Prodi e dei ministri della Salute Livia Turco e dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani" ha detto Dompè a margine della presentazione, in Senato, del Libro bianco sulla salute della donna. "Mi pare che sia la prima volta da un bel po di anni - ha sottolineato Dompè - che i problemi del settore farmaceutico vengono affrontati in maniera organica e che viene definita una strategia. Adesso però c''è la parte più difficile: far sì che il documento elaborato dal Tavolo sulla farmaceutica confluisca veramente nella Finanziaria 2008. E guardando alla storia del Paese, di DPEF che sono stati completamente disattesi dalle leggi Finanziarie ce ne sono stati molti. Speriamo che questa sia l''eccezione e non la norma".
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