Politica e Sanità
30 Novembre 2011Secondo il rapporto Federfarma con il passare dei mesi si rafforza la possibilità concreta che la spesa farmaceutica nel 2007 rientri nel tetto del 13% della spesa sanitaria complessiva. Il rispetto del tetto del 13% e pesante per tutta la filiera del farmaco, in particolare per le farmacie che, oltre a contribuire al pay back insieme agli altri elementi della filiera, pagano uno sconto oneroso in favore del SSN, posto esclusivamente a loro carico. Nel primo quadrimestre 2007 le sole farmacie hanno garantito al SSN un risparmio di circa 200 milioni di euro tramite lo sconto, da aggiungere ai 13 milioni di euro di pay back (attivato dal 1� marzo) a loro carico nei mesi di marzo e aprile. Continua il calo della spesa farmaceutica netta a carico del SSN (in aprile -7,5% rispetto ad aprile 2006). Complessivamente la spesa farmaceutica netta SSN nel primo quadrimestre del 2007 è diminuita dell8,2%. Landamento in calo sembra proseguire anche in maggio. è significativo il fatto che il sensibile calo di spesa continui nonostante i prezzi di numerosi farmaci (anche molto prescritti) dal 1� marzo 2007 siano tornati sui livelli del 30 settembre 2006 (più alti degli attuali); questo perch� le aziende produttrici, ai fini del ripiano dello sforamento del tetto 2006, hanno optato per un rimborso diretto alle Regioni (pay-back) in sostituzione della riduzione dei prezzi del 5% in vigore dal 1� ottobre 2006.
Il calo di spesa, prosegue il comunicato di Federfarma, che si verifica in presenza di un aumento del numero delle ricette (6,1% ad aprile; 4,6% nel primo quadrimestre), è dovuto alla riduzione del valore medio del costo di ciascuna ricetta (-12,2%). Tale riduzione del valore medio di ciascuna ricetta dipende oltre che dagli interventi sui prezzi dellAIFA, dagli interventi varati a livello regionale, come lapplicazione del rimborso di riferimento (precedentemente utilizzato solo per i farmaci equivalenti) agli inibitori di pompa protonica (antiulcera). Tali interventi regionali, da soli, hanno determinato a livello nazionale un calo di spesa di oltre un punto percentuale. La diminuzione della spesa, accompagnata da un aumento del numero delle ricette, significa per le farmacie un calo di fatturato a fronte di un incremento di attività. Quasi un punto percentuale ha inciso anche laumento del peso del ticket, reintrodotto in Abruzzo e Campania dal 1� gennaio e rimodulato in Sicilia dal 1� aprile 2007.
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