Politica e Sanità
30 Novembre 2011Un volume di vendita pari a 135 milioni di confezioni in un anno è il segno che il comparto integratori nei canali farmacia, grande distribuzione (Gdo) e parafarmacia, sta godendo di ottima salute nonostante la crisi economica. E ad avvantaggiarli rispetto ai farmaci, ha un ruolo d’impatto l’innovazione: rispetto ai farmaci (Otc e Sop), la velocità d''innovazione degli integratori è considerevolmente superiore. I dati sono stati rilevati nell’ambito di una ricerca commissionata da Federsalus, l’associazione delle aziende che operano sul mercato italiano dei prodotti salutistici, e hanno evidenziato come variano le dinamiche dei prodotti nei diversi canali distributivi. In farmacia, la categoria leader continua a essere quella dei fermenti lattici (231 milioni di euro), seguita dagli integratori per il controllo del peso (86 milioni di euro) il cui successo è dovuto in larga misura a nuovi lanci di prodotto. Si assiste, inoltre, alla flessione costante dei multivitaminici, all’altrettanto costante crescita degli antiossidanti e infine a una progressione uniforme dai calmanti e favorenti il sonno. Gli andamenti nella Gdo sono allineati a quelli della farmacia, ma la categoria più importante risulta quella degli integratori per il controllo del peso (17 milioni di euro), seguita da integratori sportivi, lassativi, e tonici. Altre categorie in vista nella Gdo sono gli integratori salini, che beneficiano dello “switch” di un brand leader, e i sistemici per capelli. L’analisi del canale parafarmacia ha permesso di fare un confronto tra farmaci (Otc e Sop) e integratori alimentari: su un valore complessivo di 3,8 miliardi di Euro, gli integratori detengono una quota del 48% contro il 52% rappresentato dai farmaci da banco. La crescita, tuttavia, appare trainata dagli integratori alimentari, tanto più che l’incremento rilevato nei farmaci è dovuto a un mero aumento di prezzo. In particolare, i farmaci da banco prevalgono nelle categorie dei lassativi e prodotti per il mal di gola. A fare la differenza tra farmaci e integratori, spiega il rapporto Federsalus, è l’innovazione: negli integratori alimentari, per esempio, il saldo tra referenze nuove e referenze uscite è a vantaggio delle prime e i nuovi codici vanno a sviluppare vendite per 123 milioni di euro.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
28/12/2019
Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...
27/12/2019
La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...
27/12/2019
Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...
A cura di Lara Figini
27/12/2019
Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

©2025 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)