Politica e Sanità
30 Novembre 2011Rieti sarà anche una delle province dove le farmacie rurali vantano la maggiore incidenza, ma è soprattutto uno dei laboratori più aggiornati della farmacia dei servizi, quella disegnata dal d.lgs 153/2009. Nel resto dello Stivale il modello resta ancora sulla carta perché manca il tassello delle Convenzioni, a Rieti invece è già realtà grazie alla collaborazione dell’Asl locale, diretta da quel Rodolfo Gianani che durante la sua permanenza al ministero della Salute diede un contributo consistente alla scrittura della legge. A Rieti si parla di nuovi servizi dal gennaio scorso, quando Azienda sanitaria e Federfarma provinciale firmarono l’accordo quadro. Dall’intesa ha quindi preso piede il servizio di recapito a domicilio dei farmaci del Pht e degli ex Osp-2: l’Asl indica ai pazienti in dimissione le farmacie competenti per Pianta organica, che su richiesta provvedono alla consegna (tramite il titolare stesso o un suo collaboratore farmacista) in cambio di un compenso pari a 25 euro più Iva a chiamata. Più recenti l’avvio del Cup, retribuito con due euro a prenotazione (più Iva) e l’holter-Ecg, uno dei primi servizi strumentali avviato dalle farmacie in regime Ssn. «L’esame» spiega Pierluigi Cortellini, presidente di Federfarma Rieti «viene prescritto dal medico di famiglia e i risultati sono trasmessi in telemedicina al cardiologo dell’Asl, che rispedisce alla farmacia il consulto». I titolari ricevono per il servizio 15 euro a esame, senza contare che apparecchio e materiale consumabile (toner, ventose eccetera) sono a carico dell’Asl. «Abbiamo iniziato da poco e i medici di famiglia non sono ancora ben informati del servizio» prosegue Cortellini «ma speriamo di incrementare gli accessi rapidamente: le liste d’attesa nelle strutture pubbliche dovrebbero convincere gli assistiti a preferire le farmacie». In programma anche un servizio di Ecg in farmacia, ma l’operazione è sospesa per le difficoltà economiche che stanno pesando sulla Sanità laziale. Notizie meno buone, invece, per ciò che concerne la redditività dei nuovi servizi: «Al momento» osserva il presidente di Federfarma Rieti «i nuovi servizi non bastano neanche lontanamente a compensare il calo di redditività della fascia C. Li facciamo perché la farmacia è un presidio del Ssn, ma i compensi pattuiti con l’Asl riescono a copre le spese, niente di più».
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