Politica e Sanità
30 Gennaio 2012Fofi e Federfarma si costituiranno parte civile contro la farmacia di Novi Ligure chiusa dai Nas a seguito dell’inchiesta delle Iene che ha documentato una serie di attività illegali quali la dispensazione di medicinali preparati senza pesare i principi attivi e la vendita di farmaci privi delle fustelle, che venivano applicate a ricette diverse per ottenere un doppio incasso. «L’Ordine Provinciale di Alessandria» fa sapere la Fofi «ha già provveduto a convocare i farmacisti coinvolti e ha avviato l’iter del provvedimento disciplinare». Purtroppo, è il rammarico della Fofi, «la legge, anche di fronte a realtà innegabili, non ci dà il potere di agire immediatamente», dal momento che non è «possibile un’azione indipendente da quella della magistratura. La nostra speranza è che questo episodio faccia considerare come il ruolo degli Ordini vada potenziato». Anche Federfarma tiene a ribadire che «si tratta di un episodio isolato», ma poi avanza una riflessione: «I controlli previsti obbligatoriamente dalla legge sulla rete delle farmacie, con cadenza almeno biennale, costituiscono per l’Autorità sanitaria un onere economico e organizzativo non indifferente. Anche su questo bisognerebbero riflettere quando si ipotizza di aprire un numero enorme di nuove farmacie». Sulla vicenda interviene anche il Movimento liberi farmacisti, che lancia invece una denuncia: «Vi diranno che sono solo poche mele marce. Invece non è così. Da anni a tutti i livelli denunciamo pratiche fuori dalla legalità, da anni denunciamo un malaffare diffuso». Un «malaffare» fatto di «compiacenza dei medici che delegano alle farmacie la ripetizione delle terapie per le patologie croniche, laboratori che sono peggio di angoli da cucina». Da qui la nota amara: «Ma nel frattempo si richiedono dotazioni tecniche per il controllo dei farmaci alle parafarmacie». Così «mentre s''impedisce a chi vuole svolgere la propria professione con onestà e preparazione» è la conclusione «si difende invece un sistema marcio dentro che porterà questa professione al tramonto». Ma dal Movimento liberi farmacisti arrivano i complimenti al giovane farmacista, ex dipendente della farmacia di Novi Ligure, che ha denunciato la situazione. A lui ha indirizzato una lettera anche Mario Giaccone, delegato Fofi per il Piemonte: «In un paese in cui troppo spesso si guarda da un’altra parte è una piccola consolazione che sia stato un farmacista a non distogliere lo sguardo da ciò che andava denunciato». Ma la preoccupazione è anche quella di «recuperare la fiducia nella professione». «Penso che sia oltremodo grave mortificare la fiducia nella professione ancor più quando sia quella di un giovane».
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