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Politica e Sanità

06 Giugno 2012

Enpaf, farmacisti non titolari chiedono nuove regole


A fronte della scelta dell’Enpaf di innalzare il limite dell’età pensionabile, approvato dal Consiglio di amministrazione dell’ente, Conasfa, Fiafant e Sinafo hanno congiuntamente sollevato alcune proposte, per ora presentate a Fofi in un incontro lo scorso 24 maggio, per chiedere che eventuali modifiche del regolamento Enpaf, vadano «incontro alle esigenze e alle necessità di tutti i professionisti iscritti a questo ente previdenziale». In quattro punti, le sigle chiedono che «il contributo di solidarietà diventi a quota fissa comprendente solo l’assistenza e la maternità e ridotto a 44 € in modo da tutelare i nuovi iscritti», e che si preveda «un innalzamento graduale dell’età pensionabile e la possibilità che l''iscritto che abbia raggiunto l''età per la pensione Inps/Inpdap possa acquisire comunque il diritto alla pensione all''età pensionabile della sua cassa previdenziale». Inoltre, si legge ancora nel comunicato congiunto, si chiede, nell’ambito di una progettualità dell’ente «un cambiamento profondo sia strutturale sia di rappresentatività dell''ente stesso. Si ritiene fondamentale a questo proposito che l''elezione del consiglio di amministrazione dell''Ente venga effettuato per elezione diretta da tutti i farmacisti obbligati a pagare l''Enpaf. Questo permetterebbe agli iscritti di sentirsi parte attiva dell''Ente dal quale verrebbero finalmente resi protagonisti attivi». E infine, le tre sigle invitano alla ricerca di «tutte le soluzioni possibili per ridurre l’aggravio economico ai colleghi con retribuzioni economiche limitate». L’incontro con il presidente Fofi, Andrea Mandelli è stata l’occasione per esprimere «la preoccupazione e il disappunto dei farmacisti non titolari» in merito alla decisione del Cda: «Non solo acuisce ulteriormente la già difficile situazione dei farmacisti collaboratori dipendenti» scrivono «ma rischia di vanificare le se pur minime possibilità di carriera offerte dall’obbligo, per i titolari di farmacia, di nominare un direttore, al raggiungimento dell’età pensionabile». Ma anche per invitare l’Ordine ad «attivarsi per organizzare in tutti gli Ordini una consultazione degli iscritti sui quattro punti al fine di coinvolgere la totalità dei colleghi nelle scelte dell’Ente previdenziale».

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