Politica e Sanità
12 Novembre 2012Sono 9 i medici arrestati, 68 le persone indagate, 12 le aziende biomedicali coinvolte e interdette dal contrattare con la pubblica amministrazione. È questo il risultato dell’operazione, chiamata “camici sporchi”, che ha investito il reparto di Cardiologia del Policlinco di Modena. Condotta dai carabinieri dei Nas, coordinati dalla Procura di Modena, l’operazione ha portato all''individuazione di sperimentazioni cliniche sull''uomo non autorizzate con l''utilizzo abusivo di attrezzature sanitarie non autorizzate con spese che hanno gravato indebitamente sul servizio sanitario pubblico. Scoperti anche enti fittizi non commerciali utilizzati come onlus, ma mai registrati. Ora i medici coinvolti dovranno rispondere a vario titolo di associazione per delinquere, peculato, corruzione, falso in atto pubblico, truffa ai danni del Ssn nonché delle sperimentazioni non autorizzazione su pazienti. L''indagine, relativa al periodo 2009-2011, è partita da una denuncia su presunte sperimentazioni chirurgiche non autorizzate a Emodinamica, che avevano avuto conseguenze sui pazienti. Le indagini dei carabinieri proseguono, infatti, su due morti sospette di persone sottoposte a interventi, che potrebbero anche cambiare i capi di imputazione, ma al momento non sono confluite nelle accuse. L''inchiesta dei carabinieri ha individuato in Giuseppe Sangiorgi, allora direttore del reparto di Emodinamica, e unico ora in carcere, il referente dell''organizzazione, mentre si trovano agli arresti domiciliari, Maria Grazia Modena all''epoca dei fatti medico responsabile della struttura complessa di Cardiologia del Policlinico di Modena, Vincenzo Luigi Politi, medico in servizio presso il reparto di Cardiologia, Alessandro Aprile, all''epoca in servizio al Policlinico, Simona Lambertini, in quel momento “clinical research coordinator”, Giuseppe Biondi Zoccai, all''epoca medico presso il reparto di Cardiologia, Fabrizio Clementi, Alessandro Mauriello e Andrea Amato all''epoca medico frequentatore di master presso la struttura. Sul fronte delle aziende, sono scattati divieti di contrattare con la pubblica amministrazione a ditte di dispositivi medici di cui 6 straniere, e l''interdizione dell''esercizio dell''attività a carico delle associazioni onlus.
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