Politica e Sanità
28 Marzo 2013Aprire una discussione franca e aperta, tesa a confluire in una modifica sostanziale dell’attuale sistema contributivo. È questo l’auspicio di Fiafant, Federazione italiana associazioni farmacisti non titolari, a proposito delle polemiche degli ultimi giorni sulla questione previdenziale per i farmacisti. I non titolari in una nota intendono riaffermare e ripartire dai tre punti che già nel Maggio 2012 erano stati concordati. Per cominciare, spiega la nota, il contributo di solidarietà diventi contributo a quota fissa comprendente solo l’assistenza e la maternità e quindi ridotto a 44 € in modo da tutelare i nuovi iscritti. Si chiede inoltre che vengano rese conto nel dettaglio le spese effettuate dall’Ente per assistenza e maternità, poi se l’ innalzamento dell’età pensionabile, prima da 65 a 68 anni e poi sulla base dell’aspettativa media di vita, è considerato la soluzione per garantire la copertura finanziaria per i prossimi 50anni, come prescritto dal comma 24 dell’articolo 24 del Decreto Legge n.201 del 06/12/2011 “Salva Italia”, non dimentichi l’Enpaf, sottolinea Fiafant nella nota, che il contributo pagato dalla maggioranza degli iscritti è un doppio contributo che si affianca a quello dell’Inps. Bisogna quindi prevedere un innalzamento graduale e la possibilità che l’iscritto che abbia raggiunto l’età per la pensione Inps/Inpdap e abbia versato correttamente e compiutamente i contributi Enpaf possa acquisire comunque il diritto alla pensione all’età pensionabile della sua cassa previdenziale.
Infine, aggiunge la nota, in una progettualità dell’Ente si deve prevedere un cambiamento profondo sia strutturale sia di rappresentatività dell’ente stesso. Si ritiene fondamentale a questo proposito che l’elezione del Consiglio di Amministrazione dell’Ente venga effettuato con procedure che consentano l’effettiva rappresentatività democratica di tutti i farmacisti iscritti e obbligati a versare i contributi Enpaf . Ciò permetterebbe agli iscritti di sentirsi parte attiva dell’Ente dal quale verrebbero finalmente resi protagonisti attivi. «Troviamo importante», concludono i non titolari, «il contributo offerto da Luisanna Pellecchia che sottolinea l’esigenza di riforma e chiarezza nella condivisione di scelte e decisioni che ricadono pesantemente sui farmacisti non titolari in un momento che, come abbiamo evidenziato nell’ultimo comunicato Fiafant, la crisi di lavoro ed economica sta mettendo a dura prova tutti noi».
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