Politica e Sanità
05 Aprile 2013«L’opportunità di incontrare tutte le personalità più influenti nell’ambito dell’industria farmaceutica e del regolatorio». È questo nelle parole del presidente Alessandro Rigamonti, uno dei motivi principali per prendere parte al 53° Simposio Afi che si svolgerà a Rimini dal 12 al 14 giugno. Il simposio quest’anno si intitola “Le imprese farmaceutiche e i settori collegati: quale futuro?” e offre la consueta panoramica sui ruoli che attendono, negli anni a venire, i protagonisti della filiera farmaceutica. Molte le tavole rotonde e i workshop nel corso della tre giorni riminese, per avere qualche dettaglio in più Farmacista33 ha intervistato il presidente Afi.
Cominciamo da Afi, di che cosa si occupa?
L’Afi, Associazione farmaceutici industria) è un’associazione fondata 53 anni fa da un gruppo di colleghi che lavoravano nell’ambito dell’industria farmaceutica e non si sentivano adeguatamente rappresentati. È proprio dall’impulso prodotto da questi colleghi che si è arrivati al corso di laurea in Chimica e tecnologie farmaceutiche che prima non esisteva. Un corso di laurea che ha aggiunto materie fondamentali per il farmacista che volesse lavorare nell’industria. Grazie all’attività preziosa di Afi si è arrivati a colmare lacune importanti per i farmacisti che si sentivano emarginati.
L’evento di Rimini com’è organizzato?
Siamo cresciuti negli anni e abbiamo bisogno di sempre più spazio. L’anno scorso abbiamo avuto 1200 iscritti e 120 stand, per i quali è necessaria una grande capienza. A Rimini, quest’anno ci saranno 11 sessioni complete di lavoro.
Quali quelle più rilevanti?
Sicuramente quella sugli affari regolatori, che quest’anno eccezionalmente è all’interno del simposio e che è cruciale alla luce dei sempre maggiori controlli richiesti a livello legislativo. Il tema sarà sviscerato all’interno della VIII sessione nel III Incontro nazionale dei Regulatory Affairs. Si tratta di un avvenimento istituzionale nel corso del quale si parlerà degli ultimi 15 mesi di attività regolatoria nonché dei tre articoli della legge Balduzzi che più riguardano il farmaco su temi come l’innovazione terapeutica, la revisione del prontuario e le procedure concernenti l’Aic. Poi è doveroso segnalare anche l’incontro sul “Personale qualificato”, quelli che un tempo venivano chiamati direttori tecnici nelle aziende. Anche questo ruolo è in continua evoluzione.
In chiusura ci sarà una sessione plenaria di grande prestigio
L’evento conclusivo è quello dove vengono coinvolte tutte le personalità e quest’anno il parterre è di grande spessore. Il titolo dell’evento è “L’evoluzione del mondo farmaceutico: quali strategie?” tra gli ospiti Enrique Hausermann (Presidente Assogenerici), Guido Rasi (Direttore esecutivo Ema) e Massimo Scaccabarozzi (presidente di Farmindustria). È un evento da non mancare per le molte opportunità che offre di contatti e per il suo sguardo rivolto al futuro della professione.
Marco Malagutti
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