Politica e Sanità
03 Giugno 2013L’Università della Basilicata è un bacino culturale di notevole interesse ed apre spazi lavorativi a giovani preparati e decisi a cambiare il volto alla propria regione. Cinquantratré giovani laureati con lode sono stati premiati dal Magnifico Rettore dell’Unibas prof. Mauro Fiorentino, tra questi Carmen Cristiano prima laureata in farmacia presso lo stesso ateneo. L’interscambio università- mondo del lavoro trova la sua reale esplicitazione con “Trend Expo”, diciottesima edizione dell’orientamento della formazione del lavoro e della cultura, svoltasi presso il campus universitario di Potenza in collaborazione con la cooperativa “Education Service” di Potenza e l’Università degli Studi della Basilicata. Il mercato del lavoro, nella sua evoluzione spesso repentina, va valutato da personalità formate secondo iter culturali avanzati ed aperti al territorio. Oltre settanta espositori e la partecipazione di circa duemila studenti delle varie scuole secondarie della Basilicata e regioni limitrofe sono il volto concreto di come si evolve la formazione universitaria. Per dare colore alla manifestazione, una performance teatrale “Diventa ciò che sei” ha animato le giornate. «Ai premiati bisogna riconoscere il merito di essersi laureati in tempi previsti – afferma Mauro Fiorentino Magnifico Rettore dell’Università di Basilicata - ed è espressione di autostima ed incentivo a lanciarsi nel mondo del lavoro». «“Trend Expo” è incentivo alla ricerca della propria strada nel campo lavorativo. – interviene Magda Cornacchione presidente dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Potenza – La ricetta per uscire dalla crisi economica è inventarsi uno spazio lavorativo. Ai giovani lucani laureati in Farmacia si apre una vasta gamma di sbocchi professionali. La laurea rappresenta un primo step. Fino a ieri non avevamo disoccupati ed abbiamo attinto dai bacini della Puglia e della Campania. Attualmente i reali inserimenti sono diminuiti. Ci sono possibilità di specializzazioni post laurea aperte ad altri orizzonti come la farmacovigilanza, attività di reparto, case di cura ed alloggi per anziani. Affidare il farmaco a mani inesperte, non farmacista, crea gravi problemi sociali. La chiusura di molte attività ha creato problemi alle multinazionali e ha ridotto le opportunità lavorative».
Nunzio Longo
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