Politica e Sanità
26 Luglio 2013Le aziende farmaceutiche statunitensi ed europee renderanno più trasparenti le fasi di sviluppo dei nuovi farmaci che prevedono test sull''uomo, mettendo a disposizione molti più dati di quanto previsto ora dai regolamenti. Lo prevede un protocollo firmato dalle associazioni dei produttori Usa (Phrma) e europei (Efpia). Secondo le linee guida, che saranno adottate a partire dal prossimo 1 gennaio e riguarderanno i farmaci nuovi o le nuove applicazioni di quelli già approvati, i dati sui test clinici, i rapporti e i protocolli seguiti durante le sperimentazioni e diverso altro materiale ora top secret verranno condivisi con ricercatori qualificati che li richiederanno, che a loro volta saranno incoraggiati a pubblicare eventuali scoperte fatte con i dati. Anche i pazienti che partecipano ai test verranno informati meglio mentre tutti i risultati dei test, anche di quelli che hanno esito negativo, verranno pubblicati su riviste scientifiche. «Questa decisione» commenta Richard Bergstrom, direttore generale di Efpia «riflette la volontà delle aziende di mettere in comune i dati sui test a beneficio dei pazienti e della comunità scientifica». Attualmente la Commissione Ue e il Parlamento hanno allo studio dei progetti per la condivisione ancora più larga dei dati dei test clinici, osteggiate però dalle aziende.
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