Politica e Sanità
25 Settembre 2013Il parlamento scozzese ha sottoscritto un piano d’azione decennale il “Prescription for excellence” che prevede una forte ridefinizione del ruolo del farmacista sul territorio, nella direzione di un profilo più clinico. «Vogliamo raggiungere un impiego completo e ottimale dei farmacisti, che addestriamo e istruiamo, così che possano contribuire pienamente e clinicamente, insieme al resto del team sanitario, a fornire il trattamento migliore ai pazienti» così si è espresso Bill Scott, a capo dell’Ufficio farmaceutico scozzese, aggiungendo che il punto centrale di questa visione è l’accreditamento del farmacista «che opera nel Nhs, come farmacista clinico prescrittore indipendente, che collabora con il medico al quale rimane in carico la responsabilità complessiva della diagnosi». Questo significa che il farmacista sarà coinvolto nella iniziale scelta dei farmaci e poi nel monitoraggio del rispetto della prescrizione a lungo termine e nell’aggiustamento delle dosi in corso di terapia. Indipendentemente dal contesto in cui opera, il farmacista dovrà diventare (chi subito, che più tardi) "general practice clinical pharmacist" (farmacista clinico della medicina di base) e ci sarà anche il farmacista personale, cioè un professionista con il quale un paziente, scegliendo da un elenco pubblico, potrà scegliere di registrarsi, senza che ciò implichi un vincolo rigido a servirsi solo della sua farmacia. Intanto però quello che è certo è che ci sarà un considerevole avvicinamento tra farmacista ospedaliero e territoriale, grazie allo schema della Medicines reconciliation, un progetto ben dettagliato che prevede una stretta sorveglianza sulle terapie in atto e quelle di nuova prescrizione nel medesimo paziente. Per facilitare questo compito si è previsto che “non appena possibile dopo la dimissione di un paziente, la lettera di dimissione viene inviata al medico di famiglia e al farmacista di comunità personale, nominato responsabile delle cure farmaceutiche per quel paziente”. Un segnale chiaro di quanto sia centrale la figura del farmacista in questo “processo che l’equipe sanitaria intraprende per assicurarsi che la lista di farmaci, sia da prescrizione che da banco, che un paziente sta assumendo sia esattamente la stessa lista che hanno: il paziente, i suoi familiari, il suo medico, il suo farmacista, il suo team ospedaliero”.
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