Politica e Sanità
02 Ottobre 2013Il comitato per la negoziazione dei servizi farmaceutici (Pharmaceutical services negotiating committee – Psnc) inglese ha pubblicato un pieghevole dove illustra in dettaglio in quali modi l’estensione dei servizi delle farmacie del Nhs potrebbe essere utile nel ridurre la pressante richiesta di cure urgenti che affolla i dipartimenti di pronto soccorso. Sono quattro le aree chiave nelle quali un ruolo più attivo delle farmacie avrebbe esiti rilevanti, primo fra tutti l’assistenza all’autocura, con la dispensazione di consigli e farmaci da banco al paziente o il suo invio al professionista sanitario più adatto. Poi il farmacista potrebbe contribuire a diffondere uno stile di vita più sano, non solo come già fa partecipando alle campagne informative promosse dal Nhs, ma anche intercettando i soggetti a rischio di abuso di alcol, e fornendo loro i primi suggerimenti utili, per esempio, o ancora dispensando la contraccezione ormonale d’emergenza, che potrebbe essere venduta senza obbligo di ricetta oppure fornita a carico del Nhs o dell’autorità sanitaria locale. Terzo punto fondamentale l’ottimizzazione dell’uso dei medicinali, soprattutto quelli per le patologie croniche, per garantire una corretta compliance, insieme ai già previsti Mur (medicines use review) e Nms (new medicine service) in aiuto ai pazienti appena dimessi da un ospedale. A questi servizi si potrebbero affiancare: la fornitura d’emergenza di farmaci a carico del Nhs quando i pazienti esauriscono le loro scorte; la dispensazione pacchetti di salvataggio per i pazienti con Bpco o altre condizioni a rischio di esacerbazioni che necessitano interventi rapidi; schemi di cura palliativa atti ad assicurare la disponibilità di medicinali specifici nei casi terminali. Ultima area d’intervento, che vedrebbe il contributo del farmacista il supporto all’autosufficienza del paziente, cioè una serie di servizi atti a consentire al paziente di continuare a vivere in maniera indipendente a casa propria. Tra questi, la consegna a domicilio di farmaci, il supporto in fase di ri-ordino di una prescrizione continuativa, promemoria per ricordare ai pazienti di assumere i farmaci; servizio valutazione cadute per ridurre il rischio di incidenti legato ad alcuni farmaci; istruzioni posto dimissione ospedaliera per consentire al paziente di assumere i farmaci in autonomia.
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