Politica e Sanità
10 Gennaio 2014Mentre in Italia i casi di influenza sono in crescita e si attende il picco per fine gennaio, la Commissione europea pubblica un rapporto che decreta il fallimento, nella stagione 2011-2012, nel raggiungimento degli obiettivi di copertura vaccinale nella popolazione anziana degli Stati membri. In quella stagione, solo i Paesi Bassi avevano superato (di poco) la soglia della copertura al 75%, valore stabilito nel 2009 da una Raccomandazione del Consiglio europeo. Anche la Gran Bretagna aveva sfiorato l’obiettivo, con il 74% degli anziani vaccinati, ma negli altri 16 Stati che avevano fornito dati in merito, le percentuali erano molto inferiori, dal 64,1% fino addirittura all’1,7% dell’Estonia; in particolare, l’Italia aveva raggiunto il 62,7% preceduta, oltre che da Paesi Bassi e Regno Unito, soltanto da Francia e Spagna. Il rapporto individua alcuni degli ostacoli che si frappongono al raggiungimento di una copertura tale da ostacolare la diffusione del virus influenzale. C’è in primo luogo una bassa percezione del rischio, incluso quello di contagiare altre persone: si segnala in particolare la gravità che questo fattore assume tra gli operatori sanitari. Restano nella popolazione timori diffusi di possibili effetti collaterali associati alle vaccinazioni, dubbi sulla loro reale efficacia e un’ampia diffidenza a livello emotivo contro i vaccini; ci sono poi problemi legati ai costi, alla disponibilità e alla convenienza. In generale, gli esperti della Commissione ritengono che vi sia una carenza di informazione corretta sul problema e chiamano in causa i media a maggiore diffusione.
Il documento riporta anche i dati relativi ad alcuni gruppi per i quali la vaccinazione assume un’importanza particolare. L’esempio tipico è costituito dai malati cronici: sono disponibili solo i dati di sei Paesi, Italia esclusa, e indicano percentuali variabili dal 6,4% fino a un massimo del 54,4%. La stessa carenza di dati è ritenuta la cartina al tornasole dello scarso impegno profuso dai Paesi europei per raggiungere la copertura vaccinale raccomandata.
Renato Torlaschi
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