Politica e Sanità
13 Gennaio 2014Segnali di ripresa nella sperimentazione clinica italiana, con una crescita del 3% degli studi nel 2012: i dati contenuti nel XII Rapporto nazionale sulla sperimentazione clinica dei medicinali in Italia diffuso dall''Agenzia italiana del farmaco sono confortanti e appaiono immuni dalla crisi economica. Il segno più dura ormai da qualche anno e dai 670 studi del 2010 si è passati ai 676 del 2011 fino ai 697 del 2012, conquistando posizioni anche rispetto agli altri Paesi di riferimento: le sperimentazioni italiane sono infatti passate dal 16,4% al 17,7% di quelle europee. Certo, le differenze regionali sono molte e ben più della metà degli studi si concentrano in Lombardia, con 394 studi clinici in corso, di cui 199 coordinati dalle strutture del suo territorio, ma numerose sperimentazioni si hanno anche nel Lazio, in Emilia Romagna, e qualcuna al Sud, specie in Sicilia e Campania. L’Aifa fa notare che studi di early phase (I e II), il 42,9% del totale, evidenziano la buona vocazione nazionale a occuparsi delle fasi precoci di sviluppo del farmaco ed è la responsabile mondiale ricerca e sviluppo di Merck Serono, Annalisa Jenkins, a sottolineare il ruolo strategico dell''Italia, «in particolare per gli studi di fase 1, perché oltre a validissimi scienziati e ricercatori in Italia c''è anche un ambiente regolatorio favorevole». È la testimonianza di un orientamento diffuso nelle grandi aziende farmaceutiche che stanno tornando a investire in Italia: gli investimenti nella farmaceutica in Italia, si sono attestati nel 2012 intorno a 1,2 miliardi di euro per un comparto che sfiora i seimila addetti. Gli studi si concentrano in particolare sull''oncologia (34,9% degli studi), la maggior parte sono multicentrici e nella stragrande maggioranza sono stati avviati sui pazienti (solo dodici sono su volontari sani e sei su pazienti e volontari sani). Quasi un centinaio sono le sperimentazioni “di genere”, in prevalenza per terapie indirizzate alle donne (51 studi contro i 32 condotti solo su maschi).
Renato Torlaschi
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