Politica e Sanità
16 Gennaio 2014«In Valle d’Aosta abbiamo superato il 60% delle ricette online ma le cose andavano meglio all’inizio rispetto ad ora, soprattutto a causa dei problemi che si sono verificati nei giorni scorsi con la piattaforma della Sogei. Il nostro timore è se il sistema sia effettivamente calibrato a rispondere a tutti gli accessi man mano che la diffusione della ricetta digitale procede sul territorio nazionale». A esprimere preoccupazione Cesare Quey, presidente di Federfarma Aosta, che fa il punto in una delle Regioni che hanno raggiunto i risultati migliori. «Siamo a regime dal primo gennaio» spiega Quey «ma il servizio ha funzionato bene fin da subito e in breve siamo arrivati a gestire intorno al 60% delle ricette via digitale. Devo dire che il rapporto con la Asl da noi è buono e siamo riusciti ad appianare i problemi man mano che si sono presentati, mentre, per quanto riguarda la banda larga, è diffusa pressoché ovunque. Le difficoltà iniziali erano dovute sopratutto all’approccio al sistema: anche grazie a una serie di incontri, siamo riusciti, per esempio, ad accordarci con i medici di famiglia per non processare gli stupefacenti attraverso la piattaforma». Ma da inizio gennaio, «stiamo riscontrando difficoltà soprattutto per i problemi del server Sogei: quello che ci chiediamo è se si tratti di malfunzionamenti estemporanei o se invece non sia una questione di numero di accessi, in continuo aumento visto la diffusione nelle varie regioni della ricetta digitale». Intanto, da quanto fanno sapere dalla Sogei, i malfunzionamenti dovrebbero essere rientrati: come racconta su Filodiretto di Federfarma Gianni Petrosillo, amministratore delegato di Promofarma, «Sogei ha spiegato che il problema è stato causato da un intervento di manutenzione straordinaria al sistema, cui è seguito un riavvio che però non è andato come ci si aspettava». Si sta «già lavorando a misure che dovrebbero impedire casi analoghi» assicurando «la ridondanza dell’intero sistema: ogni componente avrà un duplicato pronto a sostituirlo nell’eventualità di disfunzioni».
Francesca Giani
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