Politica e Sanità
15 Febbraio 2014Approvato dall’ultimo Consiglio dei ministri del Governo Letta il provvedimento che attua la direttiva europea (2011/62/UE) sulla contraffazione, che detta anche le condizioni della vendita online e contiene le misure volute dal Governo sulla carenza di farmaci. In particolare, per questo ultimo punto, si prevede che «non possono essere sottratti alla distribuzione e alla vendita per il territorio nazionale, i medicinali per i quali sono stati adottati specifici provvedimenti al fine di prevenire o limitare stati di carenza o indisponibilità, anche temporanee, sul mercato o in assenza di valide alternative terapeutiche». Per il farmacista c’è la possibilità, «qualora la fornitura non venga effettuata entro i termini, di segnalare, anche tramite le associazioni di categoria, alla Regione o all’autorità competente il farmaco non reperibile nella rete di distribuzione regionale nonché il grossista a cui ha avanzato la richiesta». L’autorità che ha concesso l’autorizzazione al grossista deve allora accertare che non sia stato violato l’obbligo di garantire in permanenza un quantitativo di farmaci in grado di esaudire i bisogni del territorio di pertinenza e di provvedere alla consegna nei tempi: in questo caso è prevista una sanzione pecuniaria fino alla sospensione e, in caso di reiterazione, si può arrivare anche alla revoca dell’autorizzazione. Secondo l’indicazione del Governo, attribuito all’Aifa il compito di redigere elenchi di farmaci dei quali sarà limitata l’esportazione per periodi anche transitori. Per quanto riguarda le vendite online, limitate ai soli farmaci senza prescrizione e permesse «mediante i servizi delle società di informazione», possono appoggiarsi a farmacie o parafarmacie, che devono essere autorizzate: i siti web collegati devono poi riportare in ogni pagina un logo comune per renderli riconoscibili e prevedere un link al riferimento al proprio nominativo contenuto nell’elenco del ministero della Salute con gli enti o persone autorizzate alla vendita di farmaci in rete. Stretta anche sul trasporto dei farmaci acquistati online, che deve avvenire nel rispetto delle pratiche di buona distribuzione in modo da avere le stesse garanzie rispetto al normale circuito distributivo. Il dispositivo introduce anche la figura del broker, che svolge un’attività di acquisto e vendita di medicinali per conto terzi e rientra nella filiera farmaceutica: vincolo è la registrazione presso il ministero della Salute. Tra le misure anticontraffazione, infine, è prevista la creazione di un Sistema nazionale che si appoggia a una task-force anti-falsificazione, con il coinvolgimento dei Nas e dell''Agenzia delle dogane e dei monopoli. Inoltre «i medicinali soggetti a prescrizione medica devono presentare determinati elementi caratteristici che consentono l’individuazione immediata di ciascuna confezione attraverso la catena di distribuzione imprendendo la manomissione delle confezioni» e permettendo la verifica dell’integrità. Nel dispositivo sono contenute anche norme sulla semplificazione e riduzione dei tempi per la produzione e importazione delle sostanze attive e per i distributori stabiliti in Italia, sul rispetto delle buone pratiche e sulle misure per rafforzare la tutela della catena distributiva.
Francesca Giani
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