Politica e Sanità
05 Marzo 2014In merito alla vendita online di farmaci, potrebbe essere utile attivare sportelli virtuali in cui i pazienti possano porre domande ai farmacisti in modo da ricevere un orientamento nell’acquisto online e nel corretto uso dei farmaci e colmare il gap che il web ha rispetto al canale tradizionale di acquisto. A lanciare l’idea è Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato – Cittadinanzattiva, nel corso di un’intervista a Farmacista33 dedicata alle misure sulle vendite online di farmaci introdotte con la direttiva anticontraffazione.
Partiamo dalla direttiva anticontraffazione: che cosa ne pensa?
Il web è un canale piuttosto delicato e aperto a un maggior rischio rispetto ai canali tradizionali soprattutto per quanto riguarda il pericolo di contraffazione e sicurezza. La direttiva detta di fatto una disciplina che finora non c’era e prevede alcune tutele per i cittadini, per quanto non complete. Mentre fino ad ora c’era una situazione incerta, ora è senz’altro più definita: è positivo il fatto che i siti facciano riferimento a farmacie e parafarmacie autorizzate e la presenza del logo. Sarebbe bene, però, attivare serie campagne di comunicazione in modo che i cittadini sappiano come verificare la sicurezza del canale da cui stanno acquistando.
In merito agli acquisti online, ci sono preoccupazioni che, senza la guida del farmacista, ci possano essere più rischi di un uso non corretto del farmaco?
Anche sui farmaci senza prescrizione, il ruolo del farmacista sull’uso appropriato è fondamentale. Sicuramente il farmacista contribuisce a un uso più corretto e appropriato del farmaco ed è chiaro che nell’acquisto online questo aspetto è penalizzato: l’accesso diretto al luogo fisico permette di capitalizzare la professionalità e la competenza del farmacista che è bene utilizzare al massimo. Laddove c’è un cittadino che necessiti di un orientamento al farmaco, nei canali tradizionali oggi lo trova.
Quello dell’acquisto online del farmaco è un bisogno che si sente anche in Italia?
Tra i punti di forza dell’online può esserci anche il supporto a persone in situazioni di particolare disagio o fragilità, anche se va ricordato che la rete delle farmacie e parafarmacie è diffusa sul territorio in maniera davvero capillare.
Veniamo alla sua proposta di un supporto online all’acquisto dei farmaci…
Sarebbe utile attivare una sorta di back office, gestito da farmacisti certificati, in cui i pazienti possano ricevere risposte certificate alle loro domande sull’uso e interazioni tra farmaci. Per altro potrebbe essere un ulteriore sbocco per giovani farmacisti che si affacciano alla professione.
Francesca Giani
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