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Politica e Sanità

19 Marzo 2014

Molise, Regione propone ossigeno in Dpc e presidi


Si dovrebbe concludere oggi la trattativa avviata ieri tra Federfarma Molise e la direzione dell’Asrem (Azienda sanitaria regionale) ferma per ora alla proposta di concedere alle farmacie territoriali la distribuzione per conto dell’ossigeno e la distribuzione di presidi (protesici e per diabetici) finora distribuiti con distribuzione diretta. «Si tratta di una buona proposta» ha commentato a caldo Luigi Sauro presidente regionale dei titolari «ma bisogna vedere con quali condizioni e con quali tempi. Di certo non retrocedo sulla questione ossigeno. Si sta valutando una modifica della delibera che porterebbe l’ossigeno in Dpc, che in Molise, grazie ad accordi pregressi, è abbastanza remunerata». La questione su cui Federfarma non è disposta a scendere a compromessi riguarda la distribuzione dell’ossigeno sottratta alle farmacie da una direttiva regionale, deliberata più di un anno fa e da pochi mesi in via applicazione, che ha appaltato a un privato la distribuzione, compreso il recapito domiciliare. «La delibera è stato un colpo molto duro alla professione prima ancora che un danno economico alle farmacie» ha aggiunto Sauro, commentando la vicenda. E aggiunge: «Ora però si è aperta una discussione su un nuovo protocollo per la riqualificazione della farmacia, fermo restando che noi vogliamo indietro l’ossigeno e non accettiamo compromessi o scambi. Se come confermato dalla risposta del ministro, l’ossigeno è un farmaco, la professione del farmacista non può essere “crackata” da altre attività come il Cup, il ritiro referti, la consegna dei farmaci a domicilio. Non siamo disposti a scambi, se poi ci vengono tolti i farmaci da dispensare, cioè ci viene sottratta la possibilità di svolgere il cuore della nostra professione che resta in primis la dispensazione di farmaci».
I lavori riprenderanno oggi e, conclude Sauro, «stando alla risposta dell’Asrem e alla immediata convocazione, si direbbe che la risposta alla domanda provocatoria posta da Federfarma Molise in un recente incontro svoltosi a Campobasso, “Farmacie territoriali. Servono ancora al Ssn?” la risposta sia Sì».

Simona Zazzetta

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