Politica e Sanità
14 Aprile 2014Il decreto ministeriale 23/01/2013 legittima la possibilità di utilizzare in terapia, sia il delta-9-tetraidrocannabinolo (o Thc), sia i composti vegetali che lo contengono, avendo inserito nella Tabella II, sezione B, i medicinali stupefacenti di origine vegetale a base di Cannabis (sostanze e preparazioni vegetali, inclusi estratti e tinture). Partendo da queste certezze abbiamo chiesto a Irene Ruffino, che dirige il laboratorio di galenica del Centro di riferimento regionale in fitoterapia (Cerfit) diretto da Fabio Firenzuoli, di spiegarci dal punto di vista pratico come ci si deve comportare per allestire queste preparazioni. «L''uso di cannabis è indicato solo quando i risultati con i protocolli terapeutici riconosciuti sono insoddisfacenti o quando sono gli effetti collaterali che si verificano sono troppi e gravi» premette Ruffino «detto questo, per le caratteristiche chimico-fisiche dell''infiorescenza di Cannabis, si possono allestire solo cartine, da utilizzare poi per via orale (come decotto) o inalatoria (con un vaporizzatore), in quanto per poter rilasciare il proprio principio attivo la preparazione deve essere riscaldata ad una temperatura sopra i 90°C per permettere l''attivazione dei cannabinoidi contenuti nei derivati vegetali». L’atto pratico quindi non è complicato, mentre è sicuramente più difficile la preparazione della dose desiderata, perchè la pianta di cannabis e i suoi derivati contengono molte sostanze psicoattive, presenti in percentuali variabili e non perfettamente costanti, alcune delle quali particolarmente attive, altre inerti, altre ancora dotate di tossicità per l''uomo. Spiega infatti Ruffino «Attualmente sono quattro le varietà utilizzabili: bedrocan, infiorescenze essiccata: titolato al 19% in Thc (Delta-9-tetraidrocannabinolo o dronabinolo) e <1% in Cbd (cannabidiolo); bedrobinol, infiorescenze essiccata: titolato al 12% in Thc e <1% in Cbd; bediol, infiorescenze essiccata in forma granulare: titolato al 6% in Thc e 7,5% in Cbd; bedica, infiorescenze essiccata in forma granulare Thc, Cbd e terpeni. In letteratura generalmente la posologia si riferisce al contenuto in milligrammi di Thc, pur sapendo che il fitocomplesso comprende altri principi attivi che possono influire sull''effetto farmacologico». La somministrazione terapeutica viene effettuata o mediante infusione o tramite inalazioni/vaporizzazioni orali, utilizzando dispositivi appositi acquistabili anche in farmacia ed è utile concludere fornire al paziente alcune informazioni importanti all’atto della dispensazione. «La scelta della via di somministrazione influisce notevolmente sulla farmacocinetica e sulla farmacodinamica del farmaco» ribadisce Ruffino «la via inalatoria comporta un rapido assorbimento dei principi attivi ed una rapida comparsa dell''effetto (circa in 5 minuti). I picchi ematici sono elevati e l''eliminazione rapida. La via orale, comporta una comparsa degli effetti dopo 30-90 minuti raggiungendo il picco massimo dopo due o tre ore. L''effetto si prolunga per altre 4-8 ore e l''eliminazione è graduale».
Elisabetta Lucchesini
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