Politica e Sanità
22 Aprile 2014Dopo un lungo periodo di eclissi, durato mezzo secolo, le acque minerali tornano in farmacia. Le bottiglie esposte in vetrina e sugli scaffali della farmacia sono raccomandate nei casi di ipertensione, per migliorare la digestione, contro la diarrea, per lattanti e bambini. Il revival è partito da un farmacista del sud della Francia, Jérôme Escojido, che importa acque da diversi paesi del mondo: per distribuirle in tutte le farmacie francesi ha messo a punto un’organizzazione di acquisti e consegne, e creato una scheda dettagliata a corredo di ogni referenza da. «Nel secolo scorso» ricorda Escojido «i pazienti facevano le scorte di acqua d’Évian, Vittel e Vichy presso la loro farmacia. Poi lo sviluppo della grande distribuzione e dei suoi prezzi ultra competitivi ha fatto sì che i farmacisti abbandonassero questo prodotto». Ora con la crisi e la comparsa dei farma-discount qualcuno ha riscoperto le acque minerali e ha deciso di rilanciarle come nuova gamma commerciale, capace di generare un giro d’affari complementare e di attrarre nuovi clienti. Escojido ha selezionato una eccezionale varietà di marchi provenienti da tutto il mondo, tutti confezionati in bottiglie di vetro per garantire la purezza, e poi si è trasformato in grossista. Propone infatti in consegna gratuita bottiglie orinarie dell’Italia (Oxygizer, Lurisia), dell’Inghilterra (llannlyr), del Galles (Tynant et Tau), della Scozia (Highland spring e Speyside glenlivet), così come l’Icelandic importata dall’Islanda, la Voss dalla Norvègia e la Numen dalla Spagna. Con questo listino è già riuscito a convincere alcuni colleghi della Francia occidentale a ridare alle acque curative il giusto spazio all’interno delle loro farmacie. «Si tratta di un mercato di nicchia che offre comodi margini dell’ordine del 45%» testimonia Bénédicte Monnet, farmacista di un quartiere di Rouen che si è appena lanciata nell’avventura «Quello che vendiamo è la purezza dell’acqua fornita in bottiglie di vetro, esente da tutte le contaminazioni chimiche delle bottiglie di plastica vendute nei supermercati». Le bottiglie, che talora assomigliano più a profumi di lusso che a contenitori di bevande, con un’esposizione che le valorizza inevitabilmente attirano l''occhio degli utenti. Un suggerimento, utile anche in Italia, per diversificare e fidelizzare è quello di creare pacchetti ad hoc: per esempio acqua per neonati abbinata al latte formulato in polvere. (E.L.)
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