Politica e Sanità
29 Aprile 2014Un piano d’azione per evitare errori nell’uso di farmaci. Lo ha pubblicato l’Agenzia europea del farmaco (Ema) evidenziando i passi da compiere per bloccare il fenomeno nei Paesi dell’Unione europea (Ue). Come parte integrante dalla campagna, l’Ema sta stilando una “good practice guide” (Gcp) relativa a codificazione e segnalazione degli errori d’uso dei medicinali, così come a confidenzialità del sistema di vigilanza e responsabilità dei professionisti della salute. Un’ulteriore guida per la minimizzazione dei rischi in bambini e anziani è in fase di sviluppo. Rientrano nell’ ”action plan” anche la redazione di un “concept paper” per un gruppo di lavoro sull’uso ottimale della terminologia e il coordinamento – delegato all’agenzia regolatoria della Gran Bretagna - di una campagna europea di sensibilizzazione sulla necessità di segnalare e comunicare questo tipo di errori. L’action plan mira a creare un insieme di strumenti pratici per aiutare gli stati dell’Ue a individuare questo problema (che rappresenta il 18,7-56% di tutti gli eventi avversi prevenibili in ambito ospedaliero) e fa seguito a 6 raccomandazioni già stabilite in un workshop Ema sul tema del 2013: valutazione e prevenzione sistematica del rischio di errori con farmaci durante il ciclo di vita del prodotto; realizzazione di un rapporto collaborativo tra autorità nazionali di sicurezza del paziente, enti regolatori nazionali, Ema e Commissione europea; coinvolgimento attivo e costruttivo con gruppi di pazienti consumatori e professionisti della salute per migliorare le pratiche mediche; armonizzazione e ulteriore sviluppo di termini e definizioni a livello Ue e internazionale; sviluppo di nuovi metodi per identificare gli errori con i farmaci secondo la prospettiva della sicurezza del paziente e della farmacovigilanza tramite analisi di dati raggruppati; supporto alla ricerca relativa a pratiche mediche sicure. Attualmente l’attività di farmacovigilanza sia generale sia relativa a eventi avversi da errori nell’uso di farmaci è attuata in Europa dal Pharmacovigilance and risk assessment committee (Prac) che su questo fronte opera nel valutare gli sbagli basati su dati pre- e post-registrativi. Le possibilità di errori legati a confusione tra nomi di medicinali è valutato ciclicamente dall’Ema’s name review group.
Arturo Zenorini
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