Politica e Sanità
12 Maggio 2014Rafforzamento della rete, con un maggior coinvolgimento della base, e delle relazioni con le istituzioni e le rappresentanze delle varie componenti della categoria, la spinta a sviluppare competenze nuove, più in linea con le nuove esigenze di salute e del sistema sanitario, una comunicazione più moderna e vicina agli utenti. Sono questi alcuni dei punti del programma di Pia Policicchio, nuovo presidente alla guida di Fenagifar, che sabato a Cosmofarma ha rinnovato le cariche. «La nostra linea» commenta il neo presidente «riparte dal punto di arrivo del precedente consiglio direttivo. Una delle prime attività sarà quella di dare espressione alla rete, sia all’interno di Fenagifar sia all’esterno. Vorremmo proseguire nella ricerca di una interconnessione che metta in relazione tutte le componenti del settore sanitario, aggiungendo una comunicazione che sia più innovativa e capillare, con una interfaccia tra le associazioni locali e la Federazione, tra i giovani farmacisti tra di loro e con le nostre strutture, e anche verso le istituzioni. Prevedendo il coinvolgimento di tutti nelle iniziative, anche quelle locali, che spesso sono da stimolo e traino per le attività». Un rafforzamento della rete, «ma anche delle relazioni con le istituzioni e le rappresentanze della categoria. Si tratta di consolidare i rapporti, che hanno già dato ottimi risultati, e di proporsi come un imprescindibile interlocutore». E tra le tematiche della professione la formazione, da adeguare alle esigenze della domanda di salute e del sistema sanitario e l’occupazione: «Un problema che sentiamo. Credo che nella formulazione del contratto si debbano tenere in considerazione le nuove competenze, da cui non si può prescindere. Del contratto si è finora parlano ma non è stata trovata la quadra del cerchio. Chiediamo allora più coinvolgimento al tavolo e un impegno per portare avanti soluzioni che possano essere sostenibili per tutti e che possano far trovare una risposta anche alle modalità di inserimento dei giovani». «Sono soddisfatto del percorso portato avanti in questi tre anni» sono le parole di commiato di Claudio Distefano, il presidente uscente, «del lavoro svolto nell’interesse dei giovani farmacisti. Gli ultimi eventi, dal congresso al convegno a FarmacistaPiù, hanno confermato l’attenzione dei colleghi verso le nostre iniziative. Per questo dico che l’associazione che consegniamo al prossimo consiglio è viva e piena di attività. Il mio augurio è allora di essere sempre presenti e attenti, come è stato fatto in questi anni, alle vicende della categoria».
Francesca Giani
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