Politica e Sanità
27 Maggio 2014Le farmacie sul territorio fanno risparmiare mentre i Medici di medicina generale non sono altrettanto virtuosi. Questo in estrema sintesi il commento di Alberto Fontanesi, presidente di Federfarma Veneto, ai dati sulla spesa farmaceutica territoriale veneta nel primo trimestre del 2014, pari a 151,2 milioni di euro, con un decremento del 4,1% sullo stesso periodo del 2013. Non solo. C''è anche un calo di ricette, in controtendenza rispetto all’andamento dello scorso anno: le ricette da gennaio a marzo 2014 sono state in Veneto 10.314.758, con un calo dell''1,9% rispetto all’anno scorso, mentre nel 2013 nell''arco dell''intero anno (periodo gennaio-dicembre) si era assistito ad un incremento regionale dell’1,8%. «Ancora una volta» ha dichiarato Fontanesi «la spesa farmaceutica territoriale sta fornendo un sostanziale contributo nell’ambito della più generale razionalizzazione della spesa sanitaria. Noi vorremmo, però, che il sacrificio operato dalle farmacie sul territorio (anche recentemente 2 farmacie di Venezia hanno chiuso i battenti), venisse supportato dalla consapevolezza che anche gli altri capitoli di spesa stiano seguendo lo stesso percorso virtuoso. Mi riferisco» precisa Fontanesi «alla spesa farmaceutica ospedaliera e ad altri costi generali, ma anche al fatto che non ci risulta si stia usando la stessa “scure” sulle prescrizioni dei giorni di malattia da parte dei Medici di medicina generale. Una prassi che solo apparentemente non comporta alcun aggravio di spesa, perché invece, nella realtà, oltre ai costi per il datore di lavoro, l’assenza per motivi di salute si traduce in un elevatissimo onere visto che i due terzi del costo dei giorni di malattia sono a carico della collettività. Quindi la razionalizzazione della spesa per essere davvero efficace e organica» ha concluso Fontanesi «deve coinvolgere tutti i soggetti e gli ambiti della Sanità». Un attacco diretto, prontamente rispedito al mittente dai Mmg che per voce del segretario Fimmg di Padova Domenico Crisarà hanno parlato di «invasione di campo» e di «offesa». «È come dire che i medici di famiglia favoriscono l’assenteismo» ha sottolineato Crisarà. «Sono due anni che noi facciamo la certificazione elettronica e perciò il certificato entra in un sistema di controllo».
Marco Malagutti
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