Login con

Politica e Sanità

03 Giugno 2014

Studi settore: redditi farmacisti -13% rispetto al 2011


Pur rimanendo al secondo posto della classifica dei redditi dei contribuenti soggetti agli studi di settore, i farmacisti registrano un calo rispetto all’anno prima nelle dichiarazioni 2013, anche se, all’interno delle categorie con i redditi più elevati, altre professionalità, come notai e avvocati, segnano una flessione maggiore. Il quadro emerge dalle elaborazioni del dipartimento delle Finanze sui redditi dichiarati nel 2013 dai professionisti soggetti agli studi di settore, che vedono, in generale, un aumento del 6,3% nel numero di contribuenti, per un totale di 3,7 milioni, dovuto anche alla chiusura del regime dei minimi del 2011, e un calo del 5,8% nel totale dei redditi dichiarati. Per quanto riguarda le farmacie il reddito medio dichiarato nel 2013 si attesta a 90.200 euro, cifra che le fa arrivare al secondo posto nella classifica, dopo i notai, il cui reddito medio è 233mila euro, e prima dei medici (64.900). Ma le dichiarazioni 2013 fanno segnare un calo a due cifre, pari a -12,8%. A soffrire è tutto l’ambito sanitario, con l’eccezione degli odontoiatri che registrano un +0,4% rispetto all''anno prima e dichiarano 51.600 euro. A essere colpiti da una flessione sono quindi anche medici e operatori sanitari, anche se di livello inferiore rispetto a quella delle farmacie: i medici per esempio perdono il 6,6% mentre gli altri operatori sanitari il 9,8%, dichiarando un reddito medio di 23.700 euro. A ogni modo, tra i redditi più alti, la flessioni maggiore è quella che fanno registrare gli studi notarili, che totalizzano un -26,1%. Perdite più elevate rispetto alle farmacie anche tra i professionisti al di fuori del settore sanitario, tra cui avvocati, che segnano un -15,5% e dichiarano un reddito medio di 49.600 euro, gli ingegneri con una flessione del 15% circa (36.000 euro di reddito medio) e gli architetti con un -19,3% (23.500 euro di reddito medio). Mentre, sempre tra le professioni extra sanità, risultati meno negativi delle farmacie arrivano da commercialisti e consulenti del lavoro, che perdono il 6,1% in un anno (reddito medio di 58.500 euro).

Francesca Giani

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

28/12/2019

Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...

27/12/2019

La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...

27/12/2019

Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...

A cura di Lara Figini

27/12/2019

Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Delicatezza, protezione e rispetto per tutti i tipi di pelle

Delicatezza, protezione e rispetto per tutti i tipi di pelle

A cura di Viatris

La Fnovi ha ricevuto numerose richieste da parte di veterinari alla ricerca di farmacie che realizzino preparazioni magistrali per animali. Il censimento nazionale della Fofi consente di individuare...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top