Pharmaceutical care, Piemonte finanzia con 13 milioni di euro
Finanziamenti per 13 milioni di euro, con un contributo per farmacia stimato tra gli 8 e i 9mila euro, per due progetti nella direzione della pharmaceutical care che vedono la farmacia in prima linea nella prevenzione e nell'aderenza terapeutica per pazienti con patologie croniche e in politerapia. È questo al centro della delibera della Regione Piemonte, approvata il mese scorso e recentemente pubblicata, che va nella direzione delle linee progettuali di finanziamento destinati anche alla farmacia dei servizi previsti dell'accordo Stato-Regioni di febbraio. «Siamo molto soddisfatti» spiega Massimo Mana, presidente di Federfarma Piemonte, «la delibera ha recepito totalmente, fin nella loro impostazione, i progetti che abbiamo presentato, e questo è segno di apprezzamento. Due sono i progetti finanziati. Il primo riguarda quattro patologie croniche (diabete, già partito, Bpco, scompenso cardiaco, dislepidemia in partenza a settembre) e vede la farmacia in prima linea nella prevenzione e nell'aderenza terapeutica: in particolare la prima fase prevede uno studio osservazionale, con la somministrazione di questionari, per l'individuazione di soggetti a rischio o che presentano già la patologia ma non lo sanno, mentre in una seconda fase il paziente con patologia viene seguito in farmacia per valutarne l'aderenza alla terapia e alle linee guida mediche. Il tutto con il contributo di un epidemiologo che valida i questionari e valuta i risultati ottenuti. Al momento l'iniziativa è partita sul diabete ed è già in attuazione lo step successivo sulle altre patologie». Per quanto riguarda il secondo progetto, che «verrà portato avanti in collaborazione con la Simeu, la società italiana di medicina di emergenza urgenza, prevede la presa in carico del paziente fragile politrattato, per individuare casi di mancata aderenza alle terapie ed evitare eventuali problematiche e complicazioni. Anche in questo caso i pazienti vengono individuati attraverso questionari e sulla base delle linee guida Simeu: ogni farmacia che aderisce seguirà 20 pazienti all'anno». Per partecipare «sono obbligatorie sei giornate di formazione (1 per ognuna delle patologie oggetto e una in pronto soccorso). La previsione è di iniziare l'arruolamento a partire dall'autunno di quest'anno: per il primo anno l'obiettivo è di reclutare 350 farmacie. Anche in questo caso c'è la collaborazione con l'epidemiologo anche perché il paziente avrà una sua scheda in cui viene tenuta traccia di tutto». Per quanto riguarda il progetto diabete, che ha visto la conclusione della prima fase, «in circa quattro mesi di sperimentazione sono stati somministrati circa 10mila questionari sia per lo screening sia per il controllo dell'aderenza alla terapia e alle linee guida e tra tutti sono solo 17 quelli che, dopo il controllo e la validazione dell'epidemiologi, hanno riportato errori. Un grande successo», anche nei risultati, «che sono in linea con le aspettative risultanti dalla letteratura mondiale. Credo per altro che attraverso questi progetti sia dimostrata la capacità di intercettare da parte delle farmacie i soggetti a rischio e quelli che si curano male, con un impatto su complicanze e costi indiretti».
Francesca Giani
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